Sorta sulle ceneri della gloriosa Cartagine, Tunisi è una città ricca di storia, fascino e mistero. A nemmeno due ore di volo dall’Italia, la metropoli nordafricana, che vanta quasi due milioni di abitanti, negli ultimi anni è diventata una delle mete turistiche più ambite visto il clima mediterraneo che la contraddistingue ed i costi contenuti. Ma cosa vedere a Tunisi? Senza paura di essere smentiti possiamo dire che la città ha due cuori pulsanti che meritano di essere vissuti: uno arabo ed uno europeo, che si amalgamano in un tutt’uno. Millenaria, dal carattere mediterraneo, dinamica e antica allo stesso tempo, la città di Didone va vissuta fino in fondo per essere apprezzata in tutte le sue sfaccettature. Se state pensando ad un soggiorno nell’antica Cartagine questa guida Tunisi cosa vedere, che noi di ViaggioIn abbiamo realizzato, fa proprio al caso vostro. 

Tunisi cosa vedere: i luoghi da non perdere

Musei a cielo aperto di inestimabile valore, spiagge di sabbia bianca, mercati caotici e colorati: questo e molto altro è la città di Didone. La capitale tunisina è una città sorprendentemente varia, dove presente e passato, moderno e antico, creano una atmosfera da Mille e una notte. Tunisi, inoltre, è anche porto di attracco di diverse navi da crociera. Dunque, spesso si hanno poche ore per visitare questa splendida città africana. Allora senza perdere ulteriore tempo, prendete carta e penna per annotare per bene i luoghi che noi di ViaggioIn indicheremo in questa guida su cosa vedere a Tunisi.

1. La Medina: è l’anima storica della capitale tunisina ed è senza dubbio la prima cosa più importante da vedere a Tunisi. La Medina (che in lingua araba significa “città”) riconosciuta dal 1979 come Patrimonio dell’Unesco si sviluppa intorno alla Moschea di Al-Zaytuna, edificata intorno al 730 d.C., visibile in ogni direzione con il suo torreggiante minareto a pianta quadrata. Dalla moschea si dirama un dedalo tortuoso di vicoli e suq, i tipici mercati arabi, che rappresentano a tutti gli effetti il cuore arabo della città.L’antica porta Bab el Bhar, o “Porta di Francia”, segna i confini virtuali tra la Medina di Tunisi e la città europea. Un consiglio spassionato, se volete godervi questa visita, è perdervi! Solo così potrete immergervi a pieno nei vivaci colori e nei profumi intensi dei bazar. 

2. Museo del Bardo: seconda tappa del nostro “Tunisi cosa vedere” è il Museo situato nell’omonima periferia occidentale, all’interno del suggestivo palazzo in stile arabo-ottomano che già era il Palazzo del Bey di Tunisi al tempo della dominazione ottomana. Il polo archeologico, il più antico dell’Africa (aperto nel maggio del 1888), contiene la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione. I reperti ospitati dal museo, provenienti dagli scavi archeologici effettuati negli antichi siti tunisini di tutto il paese, coprono un periodo che inizia con la preistoria e copre tutte le varie civiltà sviluppatesi in Tunisia.

3. Théâtre municipal: continuiamo la nostra guida “Tunisi cosa vedere” con questo edificio vero e proprio capolavoro di Art Nouveau inaugurato nel 1902. Soprannominato la «bomboniera» ospita durante tutto l’anno spettacoli e concerti di vario genere. Nel periodo del Ramadan vengono organizzate quasi ogni sera delle rappresentazioni musicali come la hadra, canto islamico sufi che racconta la vita del Profeta Maometto e del’Islam.

4. Avenue Habib Bourguiba: il cuore europeo, la Ville Nouvelle, della capitale tunisina è rappresentato, invece, dalla via principale. Il viale conosciuto come gli “Champs Elysees” tunisini porta il nome del primo presidente della Repubblica di Tunisia e il leader nazionale del movimento indipendentista tunisino. È possibile ammirare esempi di architettura coloniale, ma anche edifici di uffici e hotel in stile moderno. Sempre nella Ville Nouvelle sorge la Cattedrale di San Vincenzo de’ Paoli.

Cosa vedere vicino Tunisi? I dintorni della capitale da visitare

Oltre alla top3 Tunisi cosa vedere, abbiamo pensato di indicarvi i luoghi da visitare se il vostro soggiorno nella città di Didone non è di pochi giorni. Spostandosi di pochi chilometri infatti è possibile raggiungere delle vere e proprie oasi paradisiache. Di seguito vi abbiamo elencato i posti nei dintorni di Tunisi che a nostro avviso meritano di essere visitati:

1. Sidi Bou Said: il villaggio che si trova a 20 km dalla capitale rientra in questa lista “Tunisi cosa vedere”. Il piccolo borgo, di cinquemila abitanti, deve il suo nome ad una figura religiosa islamica che si ritirò in preghiera fino alla fine della sua esistenza. Con le sue caratteristiche case bianche e blu è anche conosciuto come “Il Paradiso Bianco e Blu“. Merita una menzione speciale il Café des Nattes, locale amato dal pittore Paul Klee e punto di ritrovo di numerosi artisti e bohémiens.

2. Le spiagge: come non menzionare le splendide spiagge presenti nel paese del Nord Africa. A nemmeno un’ora dalla capitale si trovano chilometri di spiagge di splendida sabbia bianca. Mete che vi vogliamo segnalare se questo è l’obiettivo principale del vostro soggiorno sono:

  • Korbus, dove si trovano anche le terme e si può godere di panorami abbacinanti.
  • L’isola di Djerba: “la perla del Mediterraneo” è collegata al continente da un ponte romano lungo 6 km. È conosciuta per Omero che la cita nell’Odissea come Lotophagitis, il luogo dove Ulisse e i suoi compagni incontrano il popolo dei Lotofagi. Oggi è meta molto battuta dagli amanti di acque cristalline e spiagge bianchissime. 
  • La Marsa: suggestiva location a 18 km dalla capitale è considerata dal popolo tunisino la città più nobile del Paese. È famosa per le sue spiagge, il lungomare ed i resort che attirano ogni anno migliaia di turisti. 
  • Hammamet: meta consigliata soprattutto ai più giovani per la movimentata vita notturna. Pensate che la città che ha ospitato Bettino Craxi è considerata la capitale del divertimento di tutto il Nord Africa.

Queste località balneari sono raggiungibili dalle principali stazioni ferroviarie o degli autobus di Tunisi. Chi non ha paura di avventurarsi al volante può noleggiare una macchina e godersi i panorami da cartolina che il paese Nordafricano offre.

3. Cartagine: merita una menzione a parte il sito che conserva le rovine dell’antica città punica. La “città splendente”, fondata da coloni fenici provenienti dalla città di Tiro, governava altre 300 città intorno al Mediterraneo occidentale e guidava il mondo fenicio-punico. Una città ricca di fascino, per la sua vicinanza al mare e per le straordinarie leggende che la circondano. Il mito racconta che Didone riuscì a fondare Cartagine grazie ad un astuto stratagemma: convinse il capo dei locali, Iarba, a concederle i terreni contenuti nella pelle di un bue. Tale pelle fu da lei tagliata in strisce sottilissime, permettendole così di ottenere più terreni possibili. La collina di Cartagine, dove sono oggi visibili i resti delle più antiche civiltà, prende infatti il nome di Byrsa, con una straordinaria assonanza con il termine greco βυρσα che significa bue. Da vedere senza dubbio il Museo Nazionale che si trova presso la cattedrale San Luigi. Il polo raccoglie i reperti rinvenuti negli scavi della città punica e romana a partire dal XIX secolo. Un altro sito è costituito dalle Terme degli Antonini, prova dello splendore e del lusso dell’impero Romano in terra africana, tanto da essere le più grandi dopo le terme di Caracalla e di Diocleziano a Roma. 

4. Byrsa: era la cittadella fortificata che si ergeva sull’omonima collina dominante l’antico porto di Cartagine. Oggi si possono ammirare le rovine dell’antica urbs romana che godeva di vista spettacolare sul mar Mediterraneo. Questo sito è tornato alla luce grazie a scavi archeologici del primo novecento, quando sono state rinvenute strade e abitazioni del III-II secolo a.C.