State pensando oppure avete già prenotato un soggiorno per l’antica Cartagine? Allora questa guida su cosa vedere a Tunisi fa proprio al caso vostro. A poche ore di volo dall’Italia, e dalle principali capitali europee, la città di Didone è diventata nel corso degli anni una delle mete più affascinanti e ambite, perfetta per un long weekend.

Sorta sulle ceneri della gloriosa Cartagine, la capitale della Tunisia è una città ricca di storia, fascino e mistero. Possiamo dire che ha due cuori pulsanti pronti ad ammaliarvi: uno arabo ed uno europeo, che si amalgamano in un tutt’uno. Millenaria, dal carattere mediterraneo, dinamica e antica allo stesso tempo, la città di Didone va vissuta fino in fondo per essere apprezzata in tutte le sue sfaccettature. Senza perdere ulteriore tempo, prendete carta e penna e annotatevi i luoghi che noi di ViaggioIn indicheremo in questa guida su Cosa vedere a Tunisi. 

Cosa vedere a Tunisi: i 5 luoghi da non perdere

Musei a cielo aperto di inestimabile valore, spiagge di sabbia bianca, mercati colorati e profumati: questo e molto altro è la città di Didone. La capitale tunisina è sorprendentemente varia: presente e passato, moderno e antico, creano una atmosfera da Mille e una notte. Tunisi, inoltre, è anche porto di attracco di diverse navi da crociera. Dunque, spesso si hanno poche ore per visitare questa splendida città africana: dunque, quali sono i luoghi assolutamente da non perdere? Leggeteli subito nella nostra top5 su cosa vedere a Tunisi.

1. La Medina: è l’anima storica della capitale tunisina ed è senza dubbio la prima cosa più importante da vedere a Tunisi. La Medina (che in lingua araba significa “città”) riconosciuta dal 1979 come Patrimonio dell’Unesco si sviluppa intorno alla Moschea di Al-Zaytuna, edificata intorno al 730 d.C., visibile in ogni direzione con il suo torreggiante minareto a pianta quadrata. Dalla moschea si dirama un dedalo tortuoso di vicoli e suq, i tipici mercati arabi, che rappresentano a tutti gli effetti il cuore arabo della città. L’antica porta Bab el Bhar, o “Porta di Francia”, segna i confini virtuali tra la Medina di Tunisi e la città europea. Un consiglio spassionato, se volete godervi questa visita, è perdervi! Solo così potrete immergervi a pieno nei vivaci colori e nei profumi intensi dei bazar. 

2. Museo del Bardo: seconda tappa del nostro “Tunisi cosa vedere” è il Museo situato nell’omonima periferia occidentale, all’interno del suggestivo palazzo in stile arabo-ottomano che già era il Palazzo del Bey di Tunisi al tempo della dominazione ottomana. Il polo archeologico, il più antico dell’Africa (aperto nel maggio del 1888), contiene la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione. I reperti ospitati dal museo, provenienti dagli scavi archeologici effettuati negli antichi siti tunisini di tutto il paese, coprono un periodo che inizia con la preistoria e copre tutte le varie civiltà sviluppatesi in Tunisia.

Dove si trova
Biglietti
Orari
Come arrivare
Dove si trova

Il Museo si trova nella periferia di Tunisi. L'indirizzo per raggiungere il Museo del Bardo è il seguente: Route Nationale 7.

Biglietti

Quanto costano i biglietti del Museo del Bardo a Tunisi? 

Il prezzo dei biglietti è abbastanza accessibile. Noi di ViaggioIn vi suggeriamo di acquistare i biglietti online a 8,30 € su Viator. Il prezzo del biglietto comprende i seguenti vantaggi:

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  • Rimborso completo: cancella la prenotazione almeno 24 ore prima dell'inizio dell'attività.


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Orari

Gli orari del Museo del Bardo a Tunisi sono i seguenti: 

  • Dal 1 ° giugno al 15 settembre: dalle 09:00 alle 17:00
  • Dal 16 settembre al 30 maggio: dalle 09:30 alle 16:30

Il museo è chiuso il lunedì.

Come arrivare

Se acquisti i biglietti su Viator, come ti abbiamo consigliato, non hai alcun problema perché nel prezzo è inclusa l'opzione per pick-up e drop-off convenienti presso il tuo hotel.


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Dalla stazione Tunis Metro Ligne 4 Bardo: a piedi verso il complesso recintato a nord e camminare in senso orario intorno ad esso fino a trovare la porta non marcata. Contare le fermate, in quanto le indicazioni sono spesso assenti, o chiedere a qualcuno a bordo se non si è sicuri.

 

 

 


3. Théâtre municipal
: continuiamo la nostra guida “Tunisi cosa vedere” con questo edificio vero e proprio capolavoro di Art Nouveau inaugurato nel 1902. Soprannominato la «bomboniera» ospita durante tutto l’anno spettacoli e concerti di vario genere. Nel periodo del Ramadan vengono organizzate quasi ogni sera delle rappresentazioni musicali come la hadra, canto islamico sufi che racconta la vita del Profeta Maometto e del’Islam.

4. Avenue Habib Bourguiba: il cuore europeo, la Ville Nouvelle, della capitale tunisina è rappresentato, invece, dalla via principale. Il viale conosciuto come gli “Champs Elysees” tunisini porta il nome del primo presidente della Repubblica di Tunisia e il leader nazionale del movimento indipendentista tunisino. È possibile ammirare esempi di architettura coloniale, ma anche edifici di uffici e hotel in stile moderno. 

5. Cattedrale San Vincenzo de’ Paoli: chiudiamo la top5 di cosa vedere a Tunisi con la sede della comunità cristiana in Tunisia. La chiesa è attualmente proprietà del Vaticano, questo grazie al modus vivendi  tra la Tunisia e la Santa Sede, stilato nel 1964. La chiesa, che si affaccia sulla piazza Indipendenza, si distingue per il suo imponente stile romanico-bizantino. Sono caratteristiche le due torri campanarie su cui spiccano due cupole in stile arabesco. All’interno della cattedrale è possibile ammirare meravigliosi affreschi. Nota curiosa: il marmo con cui è realizzata proviene dalla miniera di Djebel-oust, rimessa in funzione appositamente per la realizzazione della Chiesa. 

Cosa vedere vicino Tunisi? I dintorni della capitale da visitare

Oltre alla top3 Tunisi cosa vedere, abbiamo pensato di indicarvi i luoghi da visitare se il vostro soggiorno nella città di Didone durerà qualche giornoo in più. Spostandosi di pochi chilometri infatti è possibile raggiungere delle vere e proprie oasi paradisiache. Di seguito vi abbiamo elencato i posti nei dintorni di Tunisi che a nostro avviso meritano di essere visitati:

1. Sidi Bou Said: il villaggio che si trova a 20 km dalla capitale rientra in questa lista “Tunisi cosa vedere”. Il piccolo borgo, di cinquemila abitanti, deve il suo nome ad una figura religiosa islamica che si ritirò in preghiera fino alla fine della sua esistenza. Con le sue caratteristiche case bianche e blu è anche conosciuto come “Il Paradiso Bianco e Blu“. Merita una menzione speciale il Café des Nattes, locale amato dal pittore Paul Klee e punto di ritrovo di numerosi artisti e bohémiens.

2. Le spiagge: come non menzionare le splendide spiagge presenti nel paese del Nord Africa. A nemmeno un’ora dalla capitale si trovano chilometri di spiagge di splendida sabbia bianca. Mete che vi vogliamo segnalare se questo è l’obiettivo principale del vostro soggiorno sono:

  • Korbus, dove si trovano anche le terme e si può godere di panorami abbacinanti.
  • L’isola di Djerba: “la perla del Mediterraneo” è collegata al continente da un ponte romano lungo 6 km. È conosciuta per Omero che la cita nell’Odissea come Lotophagitis, il luogo dove Ulisse e i suoi compagni incontrano il popolo dei Lotofagi. Oggi è meta molto battuta dagli amanti di acque cristalline e spiagge bianchissime. 
  • La Marsa: suggestiva location a 18 km dalla capitale è considerata dal popolo tunisino la città più nobile del Paese. È famosa per le sue spiagge, il lungomare ed i resort che attirano ogni anno migliaia di turisti. 
  • Hammamet: meta consigliata soprattutto ai più giovani per la movimentata vita notturna. Pensate che la città che ha ospitato Bettino Craxi è considerata la capitale del divertimento di tutto il Nord Africa.

Queste località balneari sono raggiungibili dalle principali stazioni ferroviarie o degli autobus di Tunisi. Chi non ha paura di avventurarsi al volante può noleggiare una macchina e godersi i panorami da cartolina che il paese Nordafricano offre.

3. Cartagine: merita una menzione a parte il sito che conserva le rovine dell’antica città punica. La “città splendente”, fondata da coloni fenici provenienti dalla città di Tiro, governava altre 300 città intorno al Mediterraneo occidentale e guidava il mondo fenicio-punico. Una città ricca di fascino, per la sua vicinanza al mare e per le straordinarie leggende che la circondano. Il mito racconta che Didone riuscì a fondare Cartagine grazie ad un astuto stratagemma: convinse il capo dei locali, Iarba, a concederle i terreni contenuti nella pelle di un bue. Tale pelle fu da lei tagliata in strisce sottilissime, permettendole così di ottenere più terreni possibili. La collina di Cartagine, dove sono oggi visibili i resti delle più antiche civiltà, prende infatti il nome di Byrsa, con una straordinaria assonanza con il termine greco βυρσα che significa bue. Da vedere senza dubbio il Museo Nazionale che si trova presso la cattedrale San Luigi. Il polo raccoglie i reperti rinvenuti negli scavi della città punica e romana a partire dal XIX secolo. Un altro sito è costituito dalle Terme degli Antonini, prova dello splendore e del lusso dell’impero Romano in terra africana, tanto da essere le più grandi dopo le terme di Caracalla e di Diocleziano a Roma. 

 

4. Byrsa: era la cittadella fortificata che si ergeva sull’omonima collina dominante l’antico porto di Cartagine. Oggi si possono ammirare le rovine dell’antica urbs romana che godeva di vista spettacolare sul mar Mediterraneo. Questo sito è tornato alla luce grazie a scavi archeologici del primo novecento, quando sono state rinvenute strade e abitazioni del III-II secolo a.C.