Siete incuriositi da una breve sosta ad Atene ma ne ignorate i luoghi principali? La guida fatta dalla redazione di Viaggioin sulle cose da vedere ad Atene durante un viaggio tenterà di risolvere questa vostra incertezza elencandovi quelle che potrebbero essere le principali attrazioni della capitale greca. Atene è stata la patria dei più grandi pensatori dell’antichità e di tutti quei concetti, come la politica, la democrazia, la retorica, l’oratoria che oggi fanno parte del consueto lessico quotidiano ma che allora risultarono scoperte senza precedenti. Chiunque arrivi ad Atene rimane affascinato dall’atmosfera che questa città emana. Passeggiando fra le vie del centro storico è sufficiente alzare lo sguardo per scorgere l’altura dell’Acropoli, la “città alta” dominata dalla sagoma bianca del Partenone, uno dei monumenti più noti al mondo. Ma Atene non è solo storia antica: i musei, i monumenti e i tanti luoghi da visitare mantengono viva anche la memoria dei turbolenti secoli successivi, quelli della conquista da parte dell’impero ottomano, mentre alcune numerose e moderne infrastrutture rimandano alle Olimpiadi del 2004, punto conclusivo di un processo di rinnovamento dell’intera città.

Atene cosa vedere: i luoghi da visitare nella capitale greca

Come riuscire a riassumere in una breve guida turistica l’elenco interminabie delle cose da vedere ad Atene? Come suscitare nei lettori la curiosità di visitare questo museo a cielo aperto nel modo più breve possibile? Potremmo sicuramente servirci dell’opera di pedonalizzazione più grande d’Europa, un’antica passeggiata che inizia nel sito del Keramikos (l’antico ingresso cittadino) per poi abbracciare, con i suoi 4 km di lunghezza complessiva, quasi per intero, l’inestimabile patrimonio che ci è stato tramandato.

1. Agorà: la nostra rassegna sulle cose da vedere ad Atene durante un viaggio si apre con il cuore pulsante della vita pubblica e amministrativa dell’antica città, il cui termine veniva usato per indicare la piazza principale della polis di cui ne rappresenta l’esempio più noto. I primi scavi nella vasta area che accoglie l’Agorà si realizzarono tra il 1859 e il 1912 e portarono alla demolizione di più di 360 case moderne. Nel periodo del suo massimo splendore, essa era formata da un ampio spazio aperto, circondato da vari edifici pubblici e aveva differenti funzioni: oltre, infatti, ad essere il centro del governo e quindi il luogo in cui i cittadini si riunivano per discutere sulle leggi e il futuro politico della città, costituiva un luogo sacro, ricco di templi dedicati agli dei dell’Olimpo, e un mercato, in cui era possibile lo scambio di oggetti fra gli abitanti della città. Sull’altura che domina l’estremità occidentale dell’Agorà si erge il tempio di Efeso, uno dei tempi dorici meglio conservati al mondo e trasformato, nel 1300, in una chiesa dedicata a San Giorgio. Sul lato orientale si trova invece la Stoà di Attalo, l’unico palazzo antico restaurato della città. La Stoà risale al 138 a.C. quando fu costruito da re di Pergamo in dono alla città e doveva costituire una sorta di antico centro commerciale in grado di ospitare 21 botteghe su ogni piano. Dal 1957 ospita il museo dell’Agorà dove sono raccolti i reperti emersi dagli scavi del sito tra cui ceramiche, sculture, gioielli, armi o monete. Quello che oggi potrebbe sembrare una distesa di ruderi, prima era il fulcro della società ateniese. Il punto focale delle attività di filosofi, scrittori e statisti. Il luogo dove prese vita il concetto di democrazia.

Informazioni utili: il complesso archeologico si trova in corrispondenza della linea metropolitana Thissio ed è aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 19.00. Per poter visitare il sito c’è possibilità di scegliere tra due tipologie di acquisto: il prezzo del biglietto singolo che comprende Agorà e relativo Museo è di 8€ mentre il prezzo del biglietto full che comprende, tra le tante opere, anche la visita all’antica piazza greca è di 30€ per gli adulti e 15€ per gli studenti.

2. Acropoli: è una rocca che si eleva di quasi 200 metri sul livello del mare e da molti è considerata come il monumento antico più importante d’Occidente. Dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1987 e dedicato alla dea protettrice della città, Athena Parthenos, è anche conosciuto con il nome di Cecropia in onore del leggendario uomo-serpente Cecrope, il primo re ateniese. Le opere presenti all’interno del complesso sono svariate ma la redazione di Viaggioin, per questioni di comodità e per non trascurare le altre attrazioni presenti in città, si limita ad elencarne solo le più significative. Il Partenone merita senza dubbio il primato. Il tempio per eccellenza, il pezzo pregiato di tutta l’Acropoli nonchè simbolo dell’intera città, risulta essere il più famoso reperto dell’antica Grecia mentre le sue decorazioni sono considerate alcuni dei più grandi elementi dell’arte ellenica. Il nome Partenone si riferisce sia all’epiteto parthenos della dea Atena, che indica il suo stato nubile e vergine, sia al mito della sua creazione, per partenogenesi (cioè senza una reale fecondazione), dalla testa di Zeus. All’epoca della sua creazione, da parte di Pericle, il Partenone sostituì una precedente struttura, a lui molto simile, distrutta dai Persiani e, nonostante varie vicissitudini temporali (tra le tante come non ricordare il saccheggio da parte del britannico conte di Elgin che rimosse parte delle sculture presenti, ora esposte al British Museum di Londra), è ancora lì che si erge a simbolo di un’intera civiltà. Il Teatro di Dionisio rappresentava invece il luogo della cultura, dove i principali autori greci deliziavano la popolazione con le loro opere mentre nella parte occidentale, a pochi metri dall’orlo delle rocce a strapiombo, il tempio di Atena Nike costituiva il luogo di preghiera. Particolare attenzione viene dedicata a questo tempio per la presenza di bassorilievi che narrano le vicende di battaglie fra i Greci e i Persiani. Infine i Propilei costituivano l’ingresso monumentale all’intero sito dell’Acropoli.

Informazioni utili: il complesso archeologico si trova in corrispondenza dell’omonima linea metropolitana Acropoli ed è aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 20.00. Il costo del biglietto intero è di 20€ mentre quello ridotto per bambini e anziani over 65 è di 10€.

3. Museo dell’Acropoli: è il museo più importante e visitato della città, che raccoglie esclusivamente materiali rinvenuti all’interno dell’Acropoli ateniese, e la sua sede è un’importantissima opera architettonica contemporanea. Situato a soli 300 metri dai resti dell’antica città, si presenta come una costruzione in acciaio e cemento, progettata dall’architetto svizzero-americano Bernard Tschumi. Una delle caratteristiche principali del progetto è la presenza di scavi archeologici all’interno del sito, che costituisce un ulteriore piano dell’edificio e dona al visitatore la sensazione di essere sospesi fra un’architettura tra le più moderne al mondo e gli scavi di una delle popolazioni più vecchie della storia. Altro aspetto da prendere in considerazione è l’utilizzo della luce naturale: dato che il museo è composto in larga parte da sculture, una particolare attenzione alla luce era essenziale per una percezione ottimale dei reperti, anche in considerazione del fatto che le opere dovevano essere viste da ogni direzione. La soluzione è stata subito trovata grazie a delle vetrate distribuite su tutto il perimetro dell’edificio. Nella Sala del Partenone, al primo piano, ci sono alcuni degli oggetti più importanti che appartennero al monumento mentre tra i pezzi più ammirati in assoluto troviamo le Cariatidi, robuste statue di belle sacerdotesse, che in passato erano le colonne del tempio dell’Eretteo.

Informazioni utili: l’edificio è collocato in corrispondenza della linea metropolitana Acropoli ed è aperto tutti i giorni con orari che variano a seconda del giorno preso in considerazione. Il prezzo intero del biglietto è di 5€.

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4. Plaka: la nostra rubrica sulle cose da vedere ad Atene continua con il quartiere più antico della capitale. Plaka merita assolutamente una visita non solo perchè si estende ai piedi dell’Acropoli, ma anche perchè, con i suoi palazzi neoclassici, la miriade di negozi di souvenir, le sue strade strette e i balconi abbelliti di fiori, dà la sensazione di stare in un’isola delle Cicladi, piuttosto che nel cuore della caotica metropoli ellenica. Il corso principale è Odos Adrianou ma c’è di più: opere come il monumento di Lisicrate, costruito dal ricco ateniese a cui è dedicato il nome nel 334 a.C. per celebrare la vittoria del premio come migliore agone drammatico, aree archeologiche come l’agorà greco-romana o la biblioteca di Adriano o ancora importanti strutture cittadine come la prima Università di Atene, la Kapodistrian University, dedicata al primo governatore della Grecia, sono solo alcune delle attrazioni che questo pittoresco sobborgo può offrire. Se nella letteratura greca veniva indicato come il quartiere degli dei, data l’ingrombrante presenza della roccia sacra dell’Acropoli, negli anni ‘50 si trasformò nella zona della classe operaia e quindi in un’ambiente popolare, dove le tortuose e caratteristiche stradine che oggi possiamo ammirare non erano altro che sentieri di terra incolti. Oggi, invece, la Plaka si presenta come il quartiere più caratteristico. Oasi di svago nella lunga marcia turistica per la città antica.

Informazioni utili: il quartiere Plaka si trova in corrispondenza della fermata metropolitana Acropoli.

5. Piazza Syntagma: con una superficie di 25.000 metri quadrari, risulta essere uno dei luoghi più famosi ed importanti della capitale e di tutta la Grecia. E’ conosciuta anche con il nome di Piazza della Costituzione, concessa nel 1843 dal re Ottone I di Wittelsbach, e rappresenta il cuore dell’Atene moderna, distante poco più di un quarto d’ora a piedi dai resti dell’Acropoli. Il Parlamento ellenico si erge al centro della piazza: progettato dall’architetto bavarese Von Gartner e costruito fra il 1836 e il 1842 come palazzo del re, risulta essere prettamente chiuso al pubblico ad eccezione della Biblioteca. Di fronte all’edificio del Parlamento si trova poi la Tomba del Milite Ignoto, custodita giorno e notte dagli “euzoni”, due soldati scelti di fanteria da montagna dell’esercito greco, vestiti in uniforme tradizionale. E’ consigliabile assistere al cambio della guardia che avviene ogni ora mentre quella più importante la domenica mattina alle ore 11 in presenza di una banda musicale e di circa cento soldati. Nella parte opposta al Parlamento, si trova poi la via Ermou, una delle principali arterie commerciali della città, frequentata a qualsiasi ora del giorno e ricca di negozi all’ultima moda.

Informazioni utili: la piazza si trova in corrispondenza dell’omonima fermata metropolitana Syntagma; in realtà più un piccolo museo che una semplice metropolitana data l’esposizione alle pareti e in alcune teche di scavi archeologici di grande effetto.

6. Stadio Panathinaiko: storico stadio della capitale e sublime effigie delle medaglie olimpiche, letteralmente significa Stadio di tutti gli Ateniesi ed è noto anche con il nome di Kallimarmaron (dei bei marmi), dal momento che venne costruito interamente con marmo pentelico, proveniente dal monte omonimo. Situato all’interno dei Giardini nazionali, al lato opposto del quartiere di Plaka, ospitò nell’antichità i Giochi Panatenaici, competizioni agonistiche in onore della dea Atena, protettrice della capitale. Rimasto sepolto per diversi secoli, venne riscoperto nel 1870 e restaurato definitivamente nel 1895 per i Giochi della I Olimpiade, grazie al benefattore greco Georgios Averof, che donò circa 920.000 dracme per questo progetto e a lui fu dedicata una statua in marmo nei pressi dello stadio prima dell’inizio dei Giochi. Nei tempi recenti venne usato spesso come sede di celebrazioni degli atleti greci vittoriosi, come la nazionale di calcio dopo la vittoria del Campionato europeo del 2004, la cerimonia di apertura dei Campionati del mondo di atletica leggera del 1997 nonchè l’arrivo della Maratona dei Giochi della XXVIII Olimpiade, vinta dall’italiano Stefano Baldini.

Informazioni utili: la struttura, abbastanza distante dalla metro, è situata in corrispondenza della fermata del bus Stadio ed è aperta tutti i giorni con orari che variano a seconda del periodo dell’anno. Il prezzo intero del biglietto è di 3€, per gli studenti 1,5€ mentre è gratuita per i minorenni.

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7. Licabetto: concludiamo la nostra guida su cosa vedere ad Atene con il Licabetto. Questa piccola montagna di 278 metri d’altezza è situata nel quartiere di Kolonaki e da quì si possono ottenere le migliori vedute della città, compresa una panoramica mozzafiato sull’eterna “rivale”, la rocca dell’Acropoli. Secondo la leggenda, infatti, la dea Atena voleva che il suo tempio si trovasse vicino al cielo e, per questo motivo, prese un’enorme roccia per posarla sulla collina dell’Acropoli, ma, mentre la trasportava, ricevette una notizia che la sorprese e la roccia cadde sulla città, formando la Collina del Licabetto. Conosciuta anche con il nome di collina dei lupi, durante l’epoca classica era caratterizzata dalla presenza di un tempio dedicato a Zeus, sostituito al giorno d’oggi dalla piccola cappella ortodossa di San Giorgio. Inutile descrivere l’atmosfera che si crea una volta saliti. Che venga fatto al tramonto, con le mille sfumature che dipingono la città, o in serata, con lo sguardo su di un’Atene illuminata, raggiungere la collina di Licabetto rimane una delle tappe obbligatorie prima di andare via. Dal Partenone al simbolico porto del Pireo, fino ad arrivare, se il tempo lo permette, al golfo Saronico con vista sulle isole di Egina e Salamina; la vista sulla città antica e su tutta Atene è davvero sensazionale.

Informazioni utili: la soluzione più consigliata per la visita è quella di prendere la funicolare che parte da Kolonaki (l’indirizzo preciso è Aristippou 1) e ha un costo di 4,5 € (andata e ritorno).

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Se l’inizio della nostra guida sulle cose da vedere ad Atene è avvenuto tra le antiche rovine, percorrendo quel tratto pedonale che dall’Agorà ci porta fino al quartiere della Plaka, la parte conclusiva non poteva non avvenire da un punto rialzato. Il Licabetto è il nostro traguardo. Da quì la città di Atene ci mostra tutta la sua bellezza e insieme la sua immortalità.

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