Cosa vedere a Buenos Aires: i posti da visitare nella capitale dell’Argentina

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Sono tantissimi coloro che decidono di viaggiare nell’America Latina. Buenos Aires è la capitale dell’Argentina, la città più rappresentativa e addirittura la terza più grande di tutta l’America Latina. Cosa vedere a Buenos Aires? La Encantadora, cosi come viene conosciuta la città argentina, presenta delle bellezze uniche ed esclusive come il Teatro Colon e il Museo Malba, inaugurato nel 2001 che presenta al suo interno opere di Frida Khalo, Candido Portinari e Diego Ribera. Buenos Aires supera i 3 milioni di abitanti, oltre 15 milioni contando l’area metropolitana.  La redazione di ViaggioIn ha realizzato per voi una guida dettagliata su cosa vedere durante un viaggio a Buenos Aires, la città offre un mix di influenze sia europee, in quanto è stata la porta d’ingresso per quasi tutti gli immigrati europei (e moltissimi italiani) sia sudamericane che hanno plasmato l’identità argentina.

 

Buenos Aires cosa vedere: i 5 posti da visitare

La redazione di ViaggioIn ha stilato una top5 dei luoghi più interessanti da vedere a Buenos Aires. Vi anticipiamo già da ora che non è stato per nulla semplice stabilire cosa vedere a Buenos Aires. La città è infatti un luogo pieno di zone affascinanti con un mix tra architettura europea e argentina e non a caso è conosciuta nel mondo con il nome ‘La Encantadora’, l’Incantatrice.

1. Teatro Colon: è in assoluto uno dei teatri lirici più grandi e importanti al mondo. Possiamo considerarlo un vero e proprio gioiello della capitale argentina. Il teatro Colon sorge vicino ad uno dei viali più ampi al mondo, parliamo chiaramente di Avenida 9 de Julio, che si sviluppa nella zona centrale di Buenos Aires. Il Teatro Colon fu inaugurato il 25 maggio del 1908 con l’Aida di Giuseppe Verdi a cura di una compagnia lirica italiana diretta da Luigi Mancinelli. Può essere considerato per la struttura, il diametro, la profondità e i sette livelli un teatro all’italiana con capienza di circa 4.000 posti, di cui 2.487 a sedere. I lavori di costruzione iniziarono nel 1889 finanziati da Angelo Ferrari e diretti da Francesco Tamburrini e Vittorio Meano. A seguito degli omicidi degli ultimi due, i lavori furono conclusi da Julio Dormal. Possiamo considerare il Teatro Colon una delle tappe obbligatorie del vostro viaggio a Buenos Aires. E’ aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 anche per visite guidate, la domenica dalle 10:00 alle 17:00.

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2. Il Barrio di San Telmo:
parliamo di uno dei quartieri più vecchi di Buenos Aires, risale al XVII secolo. Il quartiere conserva vicoli acciottolati e balconi in ferro battuto, e o
gni domenica, la Fiera di San Telmo attira visitatori con artigiani e musica dal vivo. Si differenzia, inoltre, rispetto a tutte le altre zone della città per la sua incredibile unicità e soprattutto perché considerato il quartiere multietnico per eccellenza della capitale argentina. All’interno del Barrio di San Telmo, infatti, si passa dalla presenza di una splendida chiesa Ortodossa caratterizzata da cupole di colore azzurro, al Dipartimento di Agricoltura tipico della tradizione dell’est Europa. Il consiglio della redazione di ViaggioIn è visitare il quartiere del Barrio di San Telmo in un giorno festivo per gustarsi il mercato con la possibilità di acquistare oggetti di ogni tipo a prezzi davvero super convenienti. Il mercato si svolge nella plaza Dorrego, zona centrale di San Telmo. Mentre passeggiate tranquillamente nel mercato potrete assistere e anche partecipare a fantastici spettacoli di Tango all’aperto. Per i giovani consigliamo di visitare questo quartiere, luogo cult della vita notturna di Buenos Aires. Nel weekend, bar, pub e discoteche sono aperte fino all’alba. Nelle vicinanze, si trova anche la Cattedrale Metropolitana (costruita tra il 1782 e il 1823)  che ospita la tomba di José de San Martín, un eroe dell’indipendenza sudamericana.

3. Plaza de Mayo e Casa Rosada: tra le 5 le cose da vedere durante un viaggio a Buenos Aires, non può mancare la Plaza de Mayo, il cuore politico della città, fondata nel 1580. La piazza è un luogo che ha visto accadere eventi storici, come le proteste del 1810 che portarono all’indipendenza argentina.  Da qui, il 2 aprile 1982, Eva Perón fece il suo famoso discorso “No me dejen sola”. E in Plaza de Mayo tristemente sfilavano le madri dei desaparecidos per chiedere giustizia per i propri figli scomparsi sotto la dittatura. Al centro si erge la Casa Rosada, la sede presidenziale. L’edificio fu costruito nel 1898 in stile neorinascimentale francese. Inoltre, la stessa casa Rosada presenta anche il Museo de la Casa de Gobierno, dove potrete osservare da vicino gli oggetti legati alla storia dell’Argentina. Nella Plaza de Mayo è presente anche il Cabildo, palazzo che ospita il museo nazionale della rivoluzione di Maggio, eventi avvenuti tra il 18 e il 25 maggio del 1810, punto cruciale dell’inizio dell’Indipendenza argentina. Il museo nazionale della rivoluzione di Maggio è aperto dal mercoledì al venerdì dalle ore 10:30 alle 17, sabato, domenica e festivi dalla 11:30 alle 18:00. L’entrata è completamente gratuita.

4. Museo Malba: la visita della città di Buenos Aires continua con il Museo Malba, collocato in uno dei luoghi più chic della città argentina, ovvero il quartiere Palermo. Fu costruito nel 2001 grazie all’idea geniale di Eduardo Costantini e ospita la più importante collezione di arte contemporanea dell’America Latina. Opere di Frida Khalo, Candido Portinari, Diego Ribera arricchiscono lo spessore del museo stesso. 

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Il quartiere Palermo, il più grande della città, è diviso in Palermo Soho (alla moda e verde) e Palermo Hollywood. Si raccomanda anche una visita al Giardino Botanico. Il Giardino Botanico (1892), progettato da Carlos Thays, copre ben 8 ettari con oltre 5.000 specie di piante. Questo include cactus della Patagonia e serre di stile vittoriano (catalogo del Jardín Botánico Carlos Thays). Vicino, i Bosques de Palermo offrono laghetti e giardini di rose.

5. Cimitero di Recoleta: è tra i cimiteri più famosi dell’America Latina e il più conosciuto d’Argentina. Si estende proprio nel quartiere di Recoleta, una zona molto caratteristica della città di Buenos Aires, molto simile al Marais di Parigi. Infatti, all’esterno del cimitero troviamo dei giardini e molto verde, luogo di ristoro e svago per i cittadini de ‘La Encantadora’. Il Cementerio della Recoleta (1822) è un labirinto di 4.000 tombe in stile neogotico. È il luogo dove riposano Eva Perón e il premio Nobel, Carlos Pellegrini. Attrae 1 milione di persone che vengono a visitarlo ogni anno per la sua architettura. Nei pressi del cimitero di Recoleta troviamo anche la chiesa chiamata Nostra Signora di Pilar, tra le più imponenti della capitale. La redazione di ViaggioIn si è informata sugli orari di visita del cimitero di Recoleta: tutti i giorni dalle 07:00 alle 17:45; inoltre due giorni alla settimana (martedì e giovedì) è possibile visitare il cimitero con la guida in lingua inglese. Il tutto gratuitamente.

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FAQ

È Buenos Aires una città sicura per i turisti?

Nelle aree che i turisti visitano durante il giorno, la città è considerata sicura. È sempre una buona idea essere attenti ai propri oggetti di valore, soprattutto nelle zone affollate come San Telmo durante la fiera.

Dove si può assistere al tango senza pagare?

Molti tangueros si esibiscono per i passanti, in particolare in zone come il Caminito a La Boca e la Fiera di San Telmo la domenica. Se vuoi vedere spettacoli più formali, questi costano.

Come funziona il trasporto pubblico a Buenos Aires?

Per usare la metropolitana (Subte) e gli autobus hai bisogno della tessera ricaricabile SUBE. Puoi comprarla nelle stazioni della metro e in alcuni chioschi. Non è possibile pagare i viaggi con denaro contante.

Quanto tempo ci vuole per visitare la Casa Rosada?

Le visite guidate all’interno della Casa Rosada e ai musei prendono di solito da 1 a 2 ore, e sono disponibili solo nei fine settimana.

Vi lasciamo con una breve citazione di Jorge Luis Borges, uno dei più importanti e influenti scrittori del XX secolo. ‘Ho da sempre la sensazione che ci sia qualcosa che mi piaccia a Buenos Aires. Mi piace talmente tanto che non mi piace che piaccia ad altre persone‘.

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