Cosa visitare ad Istanbul: tutti i luoghi imperdibili della città tra due continenti

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Citando il poeta Alphonse De Lamartine, che diceva “Se a un uomo venisse concessa la possibilità di un unico sguardo sul mondo, è Istanbul che dovrebbe guardare“, inizia la nostra guida su cosa vedere a Istanbul. Perdersi nei suoi vicoli permette di capire come possa esistere sulla Terra un microcosmo in grado di essere un a sé stante da qualsiasi altro. Nella più importante città della Turchia si saldano storie di popoli e personalità che hanno scritto l’evoluzione del globo, costruendo pezzetto dopo pezzetto un lascito che merita di essere annoverato tra i patrimoni dell’umanità. Per tutti questi motivi le cose da fare e da vedere a Istanbul sono tantissime, e noi di ViaggioIn abbiamo tutta l’intenzione di guidarvi per mano in questa magnifica avventura. Prima di tutto rispondiamo volentieri alla fatidica domanda: Quanti giorni servono per visitare Istanbul? La nostra risposta è non meno di 3 notti, perché le cose da vedere sono tante. Iniziamo quindi con la nostra consueta tabella sinottica con i link utili: hotel, noleggio auto, assicurazione sanitaria (altamente raccomandabile fuori dall’Unione Europea noi utilizziamo sempre Columbus Assicurazioni), l’acquisto di una e-sim per essere sempre connessi con mail, social etc. (funziona perfettamente ed è più economica delle offerte dei gestori di telefonia mobile), un pass per vedere le principali attrazioni, il free tour di Civitatis in lingua inglese, il modo migliore per iniziare la scoperta della città.

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L’attuale Istanbul è un luogo perennemente sospeso tra passato e futuro, diviso a metà tra una parte orientale più moderna e una occidentale più tradizionale e folkloristica. Oggi, con i suoi oltre 15 milioni di abitanti, detiene la palma di città “europea” più popolosa. Istanbul, divisa dallo stretto del Bosforo, si estende sia in Europa sia in Asia, risultando l’unica metropoli al mondo a cavallo tra due continenti. Antica capitale dell’impero romano d’oriente e dell’impero ottomano è un luogo unico e affascinante da visitare: un vero crogiuolo di civiltà occidentale e orientale. Entra a far parte con ampio merito del tesoro protetto dall’UNESCO nel 1985 e risulta una meta in Europa tra le più visitate.

Cosa vedere a Istanbul: le attrazioni da non perdere

Come accennato nel paragrafo introduttivo, Istanbul sta diventando di gran lunga uno delle mete preferite dai turisti di tutta Europa e del mondo. Presenta una popolazione sconfinata, e i tanti visitatori ne accrescono quotidianamente il caos. Limitarsi a dire cosa vedere ad Istanbul in un solo articolo non sarà facile, ma procedendo con ordine si può trovare il bandolo della matassa.


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Considerando l’interezza del suo territorio, è giusto dividere la nostra guida tra la parte europea, la più nota, da quella asiatica. Nella nostra classifica delle cose assolutamente da vedere a Istanbul ci sono i luoghi della storia e della cultura, della religione e della politica. Per cui mettetevi comodi e godetevi questo lungo viaggio tra i luoghi e le attrazioni di Istanbul da non perdere.

Istanbul cosa vedere: la parte europea – Il quartiere di Sultanahmet – Centro storico

Iniziamo il nostro percorso dalla parte più conosciuta e blasonata della città di Ataturk, quella europea. Posta sulla riva occidentale dello stretto del Bosforo, sorgono qui le principali attrazioni di Istanbul da cartolina. Immergiamoci adesso nei luoghi da visitare assolutamente.

Palazzo Topkapi  – Topkapi Palace 

La nostra rassegna sulle cose da vedere a Istanbul assolutamente si apre con il palazzo che fu la residenza del sultano ottomano nonché centro amministrativo dell’Impero dalla seconda metà del XV sec. al 1856. Costruito per volontà di Maometto II sul cosiddetto “Promontorio del Serraglio” per dominare sulla vecchia Costantinopoli (l’attuale Istanbul), dal Palazzo, infatti, si gode di una vista bellissima sul Bosforo e sul Corno d’Oro che vale la pena fotografare. In origine conosciuto con il nome di Yeni Saray, fu soggetto a numerose opere di ampliamento e restauro, salvo poi venir progressivamente abbandonato dai sultani e ridimensionato a museo nel 1924. Da molti viene considerato il primo grande museo della Repubblica Turca dove poter ammirare i resti di quella che fu una vera e propria cittadella imperiale costituita da corti, cortili impreziositi da giardini e fontane. E’ consigliabile acquistare un biglietto salta fila in anticipo ed entrare di buon’ora perché le file nel corso della giornata diventano chilometriche. Per la visita al suo interno considerate tra le 2 e le 3 ore, incluso l’harem, dove stavano le concubine del Sultano, che è da vedere. Mettiamo anche un link per l’ingresso unico con audioguida saltafila e per gli ingressi combinati, utili se si prevedono di visitare le principali attrazioni.

Palazzo Topkapi – varie opzioni e combo di ingresso
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Basilica (Moschea) di Santa Sofia – in turco Aya Sofya 

Poco distante dall’uscita del Topkapi Palace, si incontra la Moschea di Santa Sofia. Dedicata, come si può intuire dal nome, alla Sophia (la sapienza di Dio), la sua storia è alquanto travagliata. Dal 537 al 1453 fu cattedrale ortodossa e sede del Patriarcato di Costantinopoli, per poi essere convertita dai crociati a cattedrale cattolica. Dal 1453 divenne moschea ottomana, per poi essere museo dal 1935 per volere di Mustafa Kemal Ataturk, il capostipite e primo presidente della Repubblica Turca. La dicitura di basilica, dove era addirittura proibito svolgere culto, rimase fino a pochi mesi fa, quando Erdogan decise di riconvertire per l’ennesima volta la struttura, riportandola a moschea (noi comunque continuiamo a chiamarla Basilica). Come Istanbul rappresenta il punto d’incontro fra due mondi differenti (Occidente ed Oriente), anche Aya Sofia, vede l’unione armonica di elementi bizantino/cristiani, di cui è esempio la bellissima cupola in oro, ed islamici, con i quattro minareti. C’è anche un museo annesso, che, parere personale, si può saltare.

Basilica Santa Sofia  – varie opzioni di ingresso
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La Moschea Blu – di fronte ad Aya Sophia – Bellissima e indimenticabile

Proprio di fronte ad Aya Sofia sorge Sultanahmet Camii, meglio conosciuta con il nome di Moschea Blu, una delle più belle del mondo e la più importante di Istanbul. Costruita nel 1616 dall’architetto anatolico di origine albanese Sedefkar Mehmed Agha, fu voluta dal sultano Ahmed I che portò avanti il progetto con soli capitali pubblici, subendo il malcontento delle classi più povere. Entrandovi si capisce subito il motivo del nome: i suoi meravigliosi interni e la cupola sono decorati con più di 2o.000 piastrelle in ceramica con varie sfumature di blu e verde che, con la luce che filtra dall’esterno, contribuiscono a creare un’atmosfera unica e suggestiva che lascia veramente a bocca aperta chi la vede per la prima volta. E’ la terza moschea più grande del mondo dopo La Mecca e La Moschea di Assan II a Casablanca (molto bella anche questa, da visitare se si fa il tour del Marocco). Ci fu una diatriba riguardò i suoi sei minareti, all’epoca pari alla Sacra Moschea della Mecca prima che se ne eresse un settimo per ristabilire il primato di quest’ultima. Attenzione l’ingresso per i turisti è differente da quello dei fedeli, inoltre, dato che si deve entrare con il capo coperto, alle donne viene dato un foulard, vanno poi tolte le scarpe quindi il nostro consiglio è di portarsi un paio di fantasmini (soprattutto in estate se si gira con scarpe aperte come le Birkenstock) ed entrare con quelli una volta tolte le scarpe. Anche qui le opzioni per entrare sono diverse, singole o in abbinata, lasciamo le varie opzioni. Ricordiamo che la Card è la più conveniente se si intendono vedere tutte e si resta a Istanbul almeno 3 giorni.

Moschea Blu – varie opzioni di ingresso e combo
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Ippodromo di Costantinopoli

Proprio di fronte alla Moschea Blu, troviamo i resti dell’antico ippodromo bizantino. Purtroppo è rimasto molto poco, l’Obelisco di Teodosio proveniente dall’Egitto e decorato con geroglifici, la Colonna Serpentina in bronzo che Costantino portò dal Santuario di Apollo a Delfi, la Colonna di Costantino VII.

Antica Cisterna o Cisterna Basilica

Forse non tutti sanno che sono due le grandi cisterne che alimentavano la città fino a qualche secolo fa. La più importante è certamente la Basilica Cisterna o Antica Cisterna, situata a due passi dalle moschee principali nel quartiere di Sultanahmet. E’ uno spazio sotterraneo di circa 140mx70, in cui nel tempo sono state portate colonne di diversi stili da vari siti. E’ una delle cisterne più grandi e antiche del mondo, insieme al Cisternone di Formia nel Lazio e alla Piscina Mirabilis a Baia, in Campania. Non ci vuole molto a girarla, viene chiamata Basilica perché l’acqua si riflette sulle colonne, dando l’idea di una chiesa. Se vi è piaciuta la Cisterna Basilica, non lontano trovate la Cisterna di Filosseno (Binbirdirek Sarnici), più piccola ma comunque impressionante con 224 colonne. E’ chiusa la domenica, ed è meno affollata della più famosa Cisterna Basilica.

Gran Bazar

La nostra rubrica sulle cose da vedere ad Istanbul continua con uno dei posti in cui più si respira l’atmosfera esotica propria della città. Il Gran Bazar, costruito nel 1461, è votato nel 2014 tra le attrazioni turistiche più visitate, ed è uno dei mercati coperti più grandi e antichi del mondo. Coi suoi 61 vicoli coperti e oltre 4.000 negozi, viene considerato come uno dei primi centri commerciali della storia! Parliamo di un luogo talmente vasto da necessitare quasi una cartina per capire come visitarlo senza perdervisi. I nostri consigli su come visitare il Gran Bazar sono semplici: seguire colori, profumi e la parola d’ordine, mercanteggiare! Bellissimo e consigliatissimo questo tour dai tetti ai passaggi segreti, che si svolge in lingua inglese e mostra il bazaar da una prospettiva insolita.

Come arrivare
Orari
Informazioni varie
Come arrivare

Come arrivare al Gran Bazar di Istanbul? Sono due le possibilità da poter scegliere per visitare il più grande mercato al coperto di Europa:

 

  • A piedi: 950 metri dalla Moschea Blu, circa 15 minuti per via Peykhane Cd e Yeniceriler Cd;
  • In bus: circa 10 minuti dalla Moschea Blu. Prendete il bus T1 in direzione Bagcilar alla fermata Sultanahmet e scendi a Cemberlitas.
Orari

Aperto tutti i giorni dalle dalle 08:30 alle 19:00, chiuso la domenica e tutti i giorni di Bayram religiosi. 

Informazioni varie

La Moschea è ubicato in corrispondenza della fermata metropolitana di Vezneciler; è aperta ai visitatori dalle 09.00 alle 17.30 ma ci potrebbero essere delle piccole interruzioni durante le cinque preghiere quotidiane, dato che l’edificio è ancora oggi utilizzato come edificio di culto e viene quindi chiuso subito dopo la chiamata del muezzin alla preghiera. L’ingresso è gratuito; trattandosi di un luogo di culto, non risulta essere regolato da un sistema di biglietti.  

Moschea di Solimano

Più nota semplicemente come Suleymaniye, è costruita tra il 1550 e il 1557. Situata sul sesto colle della città, con vista panoramica sul versante ovest del Corno d’Oro, fu commissionata da Solimano il Magnifico, forse il più grande e conosciuto fra i sultani, impiegando ben 3523 artigiani a maggioranza armena. L’edificio, dominato da una grandiosa cupola di 53 metri, è circondato da mura esterne e da edifici adiacenti: scuole, imaret (ricovero e mensa popolare), un ospedale, un hamam e un cimitero. All’interno di quest’ultima struttura vi è anche il mausoleo del sultano Solimano il Magnifico e un frammento della celebre Kaaba della Mecca. La presenza di quattro minareti, sta a simboleggiare il fatto che Solimano fu il quarto sultano dopo la conquista di Costantinopoli. E’ possibile prenotare un tour delle 3 moschee principali di Istanbul, seguendo questo link.

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Dolmabahce Palace

Questo meraviglioso esempio di stile barocco e rococò è stato il primo palazzo occidentale della città. Costruito tra il 1843 e il 1856 può definirsi la vera culla della repubblica. Qui vi risiedette fino alla morte Ataturk, qui ereditò il posto di comando dai sultani dell’ultimo impero ottomano. Avendo tempo è d’obbligo dedicare una mezza giornata alla sua visita, anche perché ogni sua parte è un capolavoro da scoprire. Dai giardini curati al museo degli orologi e della pittura ottocentesca, passando per i due edifici principali: il palazzo centrale e l’harem.

Il Bosforo e le sue perle – assolutamente da fare

Sicuramente tra le attrazioni di Istanbul è impossibile non parlare del Bosforo, lo stretto che separa la parte occidentale da quella asiatica, che unisce il Mar Nero al Mar di Marmara, anticamera del Mediterraneo. Istanbul vista dal mare è bellissima, sembra quasi una città occidentale se non fosse per i minareti che svettano. Sono numerosissime le crociere che partono ogni giorno spingendosi dal Corno d’Oro fino ad Anadolu, quasi a ridosso del bacino Nero. A seconda del tempo a disposizione ci si può godere traversate che durano una, due, tre o quattro ore. Noi l’abbiamo fatta al tramonto senza cena con audioguida che spiegava quello che si vedeva ed è stata bellissima.

Ponte di Galata

Se credete che un ponte possa non dire nulla di che visitando una città già piena di storia, vi sbagliate di grosso. Attraversando quello di Galata inizierete a percepire subito il folklore che si vive nell’omonimo quartiere. Il ponte rappresenta un legame simbolico tra l’Istanbul ottomana storica e la città che era degli stranieri: il distretto di Beyoglu con le sue ambasciate, i negozi, l’edilizia ottocentesca e le simili chiese cristiane di Roma. La struttura attuale, completata nel 1994, è il risultato di un processo di ristrutturazione e rinnovamento portato avanti per secoli. L’idea primordiale risale al 1502, quando il primo progetto, affidato a un tale di nome Leonardo da Vinci, fu ritenuto troppo ambizioso per essere realizzato. Successivamente anche Michelangelo fu contattato, ma stavolta fu il Buonarroti a tirarsi indietro. Il via libera arrivò nell’800, col primo ponte completato intorno al 1835. Da quel giorno centinaia di pescatori locali si ritrovano per ore e ore a discutere e a tirar su quintalate di sgombri!   

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Torre di Galata

La nostra rassegna delle cose da vedere a Istanbul ad ogni costo si conclude con il punto panoramico della città, la Torre di Galata. Venne eretta nel 528 e doveva servire da faro, ma così fu solo per pochi secoli. Vari incendi la minarono, anche abbattendola parzialmente, prima della ricostruzione nel 1348 da parte dei cristiani genovesi, colonizzatori durante il Medioevo della cittadella omonima. Dalla cima si gode della miglior vista panoramica sul Bosforo e sull’intera metropoli, percependo il suo essere sconfinata. E’ molto bella da visitare al tramonto, quando il sole scompare all’orizzonte dietro al mare.

Cosa visitare ad Istanbul: il punto sulla parte asiatica

Se tanto ci siamo dilungati su cosa vedere ad Istanbul nella parte europea, con tante altre attrazioni di cui vi parleremo più avanti per soddisfare il vostro tempo nel caso ne aveste per girare ancor più la città, molto più esile sarà questa carrellata sulla parte asiatica. C’è un motivo per cui molti la snobbano: parliamo di una zona sostanzialmente moderna e post-moderna, sorta molti secoli dopo e sfruttata oggi maggiormente come fulcro economico.

Le uniche due attrazione di Istanbul d’Asia che sono davvero imperdibili sono la collina di Camlica, di fatto il punto più alto della città dove si possono apprezzare le architetture dei parchi contemporanei, e il Beylerbeyi Palace, residenza estiva dei sultani.

Attrazioni meno conosciute di Istanbul o da fare con i bambini

Dette quindi le cose da vedere a Istanbul assolutamente, è giusto arrivare alla carrellata delle attrazioni di Istanbul importanti, ma da vedere se si ha più tempo.

Fener e Balat

Nella zona occidentale di Istanbul, lontano dai circuiti turistici sono i due quartieri dei colori della città. Le secolari case ottomane colorate della città si raggiungono tramite scalinate piene di luci, lampade e pitture popolari. Parliamo di zone povere, che vale la pena affrettarsi a visitare vista l’incuria che spesso le contraddistingue. Sono visitabili con un bel tour per chi volesse.

Tra le cose da vedere a Istanbul con e per i bambini segnaliamo un bell’acquario, un parco Legoland e una sorta di Turchia in miniatura il Miniaturk.

Istanbul cosa vedere: itinerario per 2 – 3 e 4 giorni di viaggio

Ecco qua una serie di itinerari per 2, 3 e 4 giorni di viaggio. Se siete dei camminatori seriali, Istanbul è decisamente la città che fa per voi. I quartieri della città vecchia di Fatih e Sultanahmet sono quelli delle moschee e della storia locale, e sono tutti girabili a piedi visto che la maggior parte dei turisti prenota un hotel proprio in queste zone. Ecco qua una serie di itinerari per 2, 3 e 4 giorni di viaggio.

Giorno 1 – Centro Storico e monumenti principali – giornata “piena”

Seguendo quest’ordine, troverete tutte le attrazioni in fila, per le quali raccomandiamo assolutamente l’acquisto anticipato dei biglietti. Se non riuscite a vederle tutte ovviamente nulla vieta di vederle al secondo giorno.

  • 1. Palazzo Topkapi
  • 2. Basilica di Santa Sofia
  • 3. Cisterna Basilica
  • 4. Ippodromo di Costantinopoli – vista esterna
  • 5. Moschea Blu

Se vi avanzano ancora le forze e il tempo consigliamo la Cisterna di Filosseno o più lontana la Piccola Santa Sofia Moschea.

Giorno 2 – Bazar + Galata + Bosforo

  • Moschea di Solimano: si può iniziare, se interessa, dalla visita di questa Moschea di cui abbiamo parlato sopra non lontana dal Gran Bazar.
  • Gran Bazar d’Istanbul: imperdibile ed è facile perdersi dentro, i bambini devono stare tenuti stretti per mano, a nostro avviso meglio visitarlo con questo tour.
  • Ponte di Galata
  • Torre di Galata
  • Crociera sul Bosforo

Giorno 3 – Palazzo Dolmabahce – Parte Asiatica – Istanbul Moderna: Piazza Taksim e e Istikal Street

  • Moschea Ortaky – non ne abbiamo parlato ma è una moschea neo barocca da cui si ha un bellissimo panorama della riva del Bosforo non lontana dal palazzo Dolmabahce
  • Palazzo Dolmabahce
  • Traghetto per parte asiatica
  • Palazzo di Beylerbeyi
  • Traghetto per parte europea
  • Shopping: Piazza Taksim e passeggiata lungo Istiklal Caddesi – via principale dello shopping con il tram che passa in mezzo e in cui si può assistere e comprare il famoso “gelato alla turca”, se si ha la pazienza di aspettare!

Giorno 4 – Chiese – Quartieri e attrazioni meno note

Al giorno 4 mettiamo al primo posto la gita fuori porta a Buyukada la più grande delle isole dei Principi. Un’oasi di pace frequentata da turisti e gente del luogo. In alternativa dei luoghi o attrazioni “random” che ci hanno colpito per un motivo o per un altro.

  • Quartiere Fener e Balat a Ovest di Istanbul – si veda sopra
  • Quartiere Eyup a Nord con Moschea di Eyup che ospita la tomba del portabandiera di Maometto e poi prendere la funicolare di Istanbul e tornare giù – quartiere poco turistico
  • Basilica di Sant’Antonio da Padova: la chiesa cattolica più grande della città
  • Chiesa di San Salvatore in Chora: con affreschi bizantini mozzafiato e stupendi mosaici.
  • Yeni Cami: grande moschea del 1600 con ben 66 cupole.
  • Bazar Egiziano: nei pressi del Gran Bazar, si trovano molte spezie e tipi di tè, sempre al coperto ma più piccolo rispetto al Gran Bazar.

Siamo ormai giunti al termine di questo affascinante percorso. Chi scrive è consapevole di non poter descrivere a pieno cosa si provi visitando una realtà tanto diversa e allo stesso tempo simile a una occidentale. Istanbul è una città che ti rapisce e ti ammalia, un leitmotiv che ci è stato tramandato da sempre anche da figure di spessore senza pari. Tra queste c’è un nostro conterraneo, Umberto Eco, con le cui parole decidiamo di congedarci perché incarnano un pensiero di fondo inconfutabile: “C’è un solo modo per conoscere bene Istanbul: girare da solo, a piedi, e smarrirsi.”

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