Egitto in 3 giorni: Il Cairo e Giza cosa vedere

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L’Egitto è un paese molto bello, relativamente vicino all’Italia, che andrebbe visitato in lungo e in largo. In molti, invece, quando si recano nella Terra dei Faraoni, si limitano al solo Mar Rosso. In questa guida, invece mostreremo cosa vedere in 3 giorni a Il Cairo e Giza.  Approfittando di una combinazione convenientissima di Volagratis.it di volo + hotel, abbiamo trascorso 3 giorni a Giza e Il Cairo, volando da Malpensa all’Aeroporto internazionale di Sphinx ad un prezzo super conveniente (solo di aereo fai da te avremmo speso il doppio). Partiamo quindi con la consueta tabella sinottica con i link utili per organizzare il viaggio che includono: link a Booking per hotel a Il Cairo e Giza, transfer vs hotel, link vs Volagratis e assicurazione viaggio. Sebbene a Il Cairo ci siano più cose da vedere, noi abbiamo soggiornato a Giza perché volevamo una maggiore tranquillità rispetto alla caotica e inquinatissima capitale egiziana.

Egitto in 3 giorni: visitare Il Cairo e Giza – link utili
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Cosa vedere al Cairo e a Giza in 3 giorni 

Prima di passare nel dettaglio su cosa fare al Cairo, ricordo che la moneta locale è la sterlina egiziana; il cambio approssimativo al momento è 1€ = 57,60 sterline, mentre quando in Italia c’è l’ora legale, in Egitto sono un’ora avanti. Se viaggiate in primavera o estate portate con voi sempre l’acqua in bottiglia, cappelli, protezione solare, se la gente vi approccia, non fermatevi, sorridete e andate avanti, se volete uno sguardo sulla gente de Il Cairo prendete la metropolitana. Idealmente la visita al Cairo e Giza si può comporre di 2 grandi aree tematiche una che comprende l’Egitto antico dei Faraoni l’altra non legata alla civiltà Egizia. In questa guida cercheremo di ottimizzare l’itinerario con le cose da vedere in 3 giorni, fermo restando che Piramidi e Museo Egizio sono imperdibili. 

Cosa vedere al Cairo e Giza: i luoghi da non perdere della civiltà Egizia 

1. Museo Egizio

In cima alla lista delle cose da vedere a Il Cairo c’è sicuramente il Museo Egizio, il più completo di tutto l’Egitto grazie alla sua incredibile ricchezza di reperti storici dell’antica civiltà. Gli oggetti al suo interno sono 136.000 e molte altre centinaia sono conservata nei magazzini. Per raggiungerlo se non si fa un tour organizzato, è possibile prendere, oltre il taxi o l’Uber (entrambi molto economici), la metropolitana, la fermata più vicina è Sadat, che porta alla famosa Piazza Tahrir che è a due passi dal Museo Egizio. E’ meglio visitarlo di buon mattino.

Il Museo Egizio del Cairo info utili: fino al 2015, non era permesso entrare con la macchina fotografica. Attualmente per portare la fotocamera all’interno, si deve comprare un biglietto aggiuntivo oltre a quello d’ingresso. Non esitate a pagare questo extra: portare una macchina fotografica nel museo è assolutamente necessario! All’interno il museo non è tanto esteso (non pensate al Louvre), si sviluppa su due piani con un corridoio centrale e delle sale laterali, tuttavia è raccomandabile una guida per focalizzarsi su cosa vedere perché le sale sono ricchissime di reperti. Si trovano tavolette con incisioni, statuette, maschere, mummie, papiri, scarabei. Da non perdere assolutamente la visita nella Sala delle Mummie Reali, dedicata alla mummia più famosa di Ramses II che contiene la collezione dei reperti trovati nella tomba di Tutankhamon, rinvenuta intatta nella Valle dei Re, dall’archeologo inglese Howard Carter nel 1923. Per entrare in questa sala serve nuovamente un biglietto a parte. Come durata prevedere un minimo di 2/3 ore. Noi abbiamo fatto questo tour con guida femminile che ci ha portato a vedere il Museo Egizio, il suk di Khan El Khalil con biglietti inclusi.

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2. Necropoli di Giza

Imperdibile la visita alla necropoli di Giza durante il soggiorno al Cairo o a Giza. Situata a circa 8 km di distanza dall’antica città di Giza e ad una ventina dal centro de Il Cairo, ospita al suo interno la Piramide di Cheope o Grande Piramide, l‘unica delle sette meraviglie del mondo antico che sia giunta ai giorni nostri. Nella stessa area si trovano anche la Piramide di Chefren, quella di Micerino e la enigmatica e bellissima Sfinge. Per visitare il complesso archeologico c’è un bus navetta che fa le varie fermate, in alternativa occorre un cammello perché sono distanti tra loro. Pagando un biglietto è’ possibile entrare all’interno nella piramide di Cheope o di Micerino, ma mettete in conto di fare la coda. Ovviamente l’ingresso non è adatta a persone che soffrono di claustrofobia, dentro non c’è nulla ma a mio parere è un’esperienza da fare (quando ricapita?). Attenzione che è possibile entrare anche in altre piramidi come diremo sotto.

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3. Menfi, Saqqara e le piramidi di Dahshur

Menfi dista circa un’ora da Giza, e Dahshur è a circa 20 minuti da Menfi. Consigliamo di dedicare un giorno a Giza e dintorni e un giorno a Il Cairo con Museo Egizio più altre attrazioni non legate all’antico Egitto.

Menfi e Saqqara: Menfi è un’antica città egiziana. Fu la capitale dell’Egitto durante il periodo del Regno Antico. Oggi, è considerata un museo a cielo aperto nel deserto occidentale, personalmente mi è piaciuta per diversi motivi. Primo, la Sfinge di Menfi, secondo, c’era molta meno folla rispetto a Giza. Il sito era contornato di palme con i datteri, creando un’atmosfera rilassante. In particolare, la statua di Ramses II era spettacolare, circondata da queste piante. Terzo: una gigantesca statua di Ramses II sdraiata sul pavimento del museo. Talmente grande da lasciare senza parole.

Piramide di Sakkara: Da lì, un breve tragitto in auto porta alla piramide di Sakkara o Djoser, nota anche come Piramide a Gradoni, non è a punta a differenza di quelle di Giza. Si ritiene la piramide più antica del mondo, costruita nel 2630 a.C., cioè è vecchia di oltre 4.000 anni. È difficile anche solo immaginare una data così lontana. A Sakkara il biglietto d’ingresso prevede varie opzioni, noi abbiamo fatto quella di piramide + museo, ma si possono visitare i ritrovamenti circostanti e a Sakkara l’ingresso sotterraneo alle tombe. Se si viaggia con i ragazzi chiedete lo sconto studenti.

Dahshur: quando sono arrivato al complesso piramidale di Dahshur, c’erano pochissimi turisti, infatti molti tour si fermano a Sakkara ma il mio consiglio è di inserire anche quelli che prevedono Dahshur. La Piramide Rossa era semplicemente maestosa, mi è piaciuta tantissimo. Si può anche entrare al suo interno e non c’è coda. In entrambe le piramidi di Dashur si può entrare e conviene entrare in entrambe.

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4. Giza by night: lo spettacolo notturno della luci è bellissimo, è emozionante vedere le piramidi di giorno ma di notte illuminate è altrettanto meraviglioso. Consiglio di prenotarlo anticipatamente cliccando il link con anche l’opzione con cena inclusa.

5. Giza Grande Museo Egizio: noi purtroppo siamo andati quando non era stato ancora inaugurato (l’inaugurazione è avvenuto nel novembre del 2025), è una struttura moderna e bellissima ed è il museo archeologico più grande al mondo, tutto dedicato alla civiltà egizia, vicinissimo alle famose piramidi. Il progetto è nato perché il Museo Egizio di piazza Tahrir (aperto nel 1902) era troppo pieno, non aveva più spazio per i 5.800 pezzi di Tutankhamon scoperti da Howard Carter nel 1922. L’idea del GEM ha preso il via nel 2002 con un concorso di architettura internazionale, sono arrivati 1.557 progetti da 83 paesi! Ha vinto lo studio irlandese Heneghan Peng, con un disegno che si ispira alle piramidi, su un’area di 500.000 metri quadrati vicino all’altopiano di Giza. La statua di Ramses II, che pesa circa 80 tonnellate ed è alta 12 metri. È una delle prime cose che vedi all’ingresso.

Consigliamo l’acquisto del biglietto saltafila in anticipo per evitare la coda e il pagamento con il pos.

Cosa si può vedere?

La statua di Ramses II, che pesa circa 80 tonnellate ed è alta 12 metri. È una delle prime cose che noti all’ingresso.

  • L’intera collezione di Tutankhamon, con i carri spostati nel 2018.
  • Statue molto grandi come i colossi di Amenofi III e Tiye.
  • Oggetti da periodi molto antichi fino all’epoca greco-romana, inclusi pezzi da templi di Hatshepsut e Thutmosi III.
  • La barca solare del faraone Cheope e una Grande Galleria di 7.000 metri quadrati per gli oggetti principali.

Ci saranno 12 gallerie che seguono l’ordine del tempo. Questo aiuta a evitare la “stanchezza da museo”. Sono esposti circa 50.000 oggetti, dall’Antico Egitto ai tempi recenti, molti oggetti saranno mostrati per la prima volta. All’esterno c’è anche una caffetteria in cui rinfrescarsi con dei tavoli in cui ci si può sedere.

Cosa vedere al Cairo oltre il Museo Egizio

Oltre la civiltà egiziana, al Cairo si possono vedere molte altre cose. Tra le attrazioni da visitare  al primo posto metto il vivace Suq di Khan El-Khalili, al secondo posto la Cittadella del Cairo e la moschea di Muhammad Ali, esempio di architettura islamica, a pari merito il quartiere Copto abitato dagli egiziani cristiani, a seguire la Torre del Cairo, il Parco di Al-Azhar e il Nilo.

1. Suq di Khan El-Khalili: vibrante e caotico. Si tratta del “Suq” della città vecchia, ovvero un grande mercato molto affollato quanto rumoroso ma dai calori e dai profumi unici. Questo è formato da un susseguirsi di negozietti artigianali nei quali potrete trovare veramente di tutto. Il Khan El-Khalili è il secondo mercato più grande del Medio Oriente, alle spalle soltanto del Gran Bazar di Istanbul.

2. Cittadella del Cairo o del Saladino: il monumento non faraonico più noto del Cairo. Questa costruzione risalente al periodo di Saladino (non a caso chiamata anche come Cittadella del Saladino), fu sede del potere per 700 anni. La sua costruzione venne completata tra il 1183 ed il 1184 ed è situata al centro della città su una collina, grazie alla quale vanta una terrazza panoramica che offre una bellissima vista sul Cairo. Si può anche fare un tour con solo autista e pagare a parte ingressi per le persone e per l’auto.

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3. Moschea di Muhammad Ali: all’interno della Cittadella del Cairo si trova questa moschea. Vigono le regole classiche delle moschee quindi ingresso scalzi (mio consiglio portatevi i fantasmini, anche se ci sono i tappeti personalmente mi fa un po’ schifo camminare scalza sopra tappeti dove passano migliaia di piedi) e braccia coperte (noleggiano anche abiti tipici essendo frequentata prevalentemente da turisti). La moschea venne costruito sul sito del vecchio palazzo reale dei Mamelucchi tra il 1830 ed il 1848 dall’architetto Yusuf Bushnak, il quale prese come modello la Moschea di Yeni situata ad Istanbul. Prima del completamento della moschea del ’57, l’alabastro dei pannelli delle pareti superiori venne asportato ed utilizzato per la costruzione del palazzo di Abbas I e i muri rivestiti di legno dipinto in finto marmo. Dunque già nel 1899 l’edificio iniziò a mostrare i primi segni di cedimento strutturale e fu necessario intervenire con lavori di consolidamento. Solo nel 1931 (e fino al 1939, sotto il regno di re Faruq) si ebbe una ristrutturazione completa, per ordine di re Fuad. Poiché non ancora completa alla sua morte, Muhammad Ali Pasha venne tumulato in una tomba scolpita in marmo di Carrara, nel cortile della moschea solo nel 1857, per volontà di Hawsh al-Basha.

4. Quartiere Copto: uno dei luoghi più suggestivi e belli della città. Con copto si indicavano gli abitanti cristiani della Valle del Nilo. Per arrivarci si scende una scalinata, si attraversa una galleria coperta con tantissimi libri ai due lati. E’ un piccolo quartiere in cui vive la comunità cristiana d’Egitto, in cui nelle stradine le tante chiese e chiesette si alternano alle abitazioni, la Chiesa più famosa è quella di El Muallaqa. C’è anche un museo copto visitabile, qui il link per acquistare i biglietti. E’ consigliabile prenotare un tour guidato per visitare il quartiere e le sue chiese storiche. Sotto il link per vedere la Cittadella e il quartiere Copto.

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5. Torre del Cairo: situata nei pressi della capitale egizia è stata per 10 anni la struttura più alta dell’intera Africa grazie ai suoi 187 metri, prima di essere superata dalla Hillbrow Tower costruita in Sud Africa (270 m) nel 1971. La sua forma ricorda una palma, di notte illuminata ed è bella. E’ possibile salire in ascensore in cima alla torre per godere della vista mentre al penultimo piano si trova un elegante ristorante sopra una terrazza rotante che vi darà la migliore vista su Il Cairo. Il ristorante e la vista sono impagabili ma anche i prezzi sono all’altezza, qui il link per prenotare la visita, al tramonto si rischia di fare la fila.

6. Moschea di Al-Azhar: non lontana dal suk di Khan El-Khalili, la più antica moschea del Cairo, fondata oltre 1.000 anni fa. Questa è tra le più note moschee di tutto il mondo islamico, edificata nel 970 dai Fatimidi ed è sede della prestigiosa Università Al-Azhar che, con quella Al-Qarawiyyin di Fes (in Marocco) e con quella della Zaytuna di Tunisi (Tunisia), rappresenta il vertice del pensiero giuridico e teologico islamico sunnita. Questa moschea possiede 3 minareti: il primo risale alla fine del XV secolo, durante il sultanato di Qaytbay (1468-1496), che aggiunse all’edificio anche un “miḥrāb” (una nicchia all’interno della moschea o di un edificio che indica la direzione della Mecca, dove si trova la “Kaʿba“, l’antica costruzione situata all’interno della Sacra Moschea in Arabia Saudita). Il secondo fu fatto erigere all’inizio del XVI secolo durante il periodo del penultimo Sultano mamelucco burji Qansuh al-Ghuri (1501-1516). L’ingresso che si può ammirare oggi, invece, è datato al periodo Ottomano (1753).

7. Parco di Al-Azhar: se le gambe e i piedi non vi abbandonano e non fa un caldo eccessivo, da non perdere nemmeno una visita a questo grande parco verde, non lontano dal suq Khal El Khalili dove potrete immergervi in una camminata a contatto con la natura e tra i viali adornati nel tipico stile islamico. Qui troverete anche una parte (circa 1.5 km) del “muro Ayyubid“, fatto costruire più di 800 anni fa da Salah El Din (il “feroce Saladino”), che faceva parte delle fortificazioni difensive della città. Oltre a questo merita una visita la “Città dei morti“, sempre all’interno del parco, situata nei pressi del cimitero. Accanto alle tombe, sorgono piccole case e gli antichi monumenti sepolcrali sono abitati da cittadini cairoti che non hanno trovato un’altra sistemazione a causa della carenza degli alloggi. Questo è un processo avvenuto per alcuni tramite l’occupazione (a scopi di manutenzione) delle tombe di famiglia, per altri attraverso un “regolare” procedimento di assegnazione delle tombe abbandonate dalla discendenza e gestito storicamente dai becchini, che costituiscono perciò la classe più agiata nel variegato e vivace microcosmo del cimitero, popolato oggi da circa 15.000 persone fra le quali impiegati, lavoratori giornalieri e gestori di piccoli commerci e laboratori. Molti degli abitanti della “città dei morti” sono profughi palestinesi a seguito delle occupazioni ebraiche in Palestina. Nonostante l’aspetto piuttosto squallido, il quartiere “città dei morti” merita di essere visitato per i suoi mausolei di epoca mamelucca. Qui segnaliamo un bellissimo tour serale che abbiamo fatto che prevede visita del parco e un’ottima cena.

8. Il Nilo: che sia una traversata al tramonto romantica con la feluca, le antiche imbarcazioni dei pescatori, o una mini crociera sul Nilo serale con cena e spettacolo, la navigazione sul Nilo con la vista del Cairo dal fiume al tramonto, è una esperienza da fare. Le offerte sono tante, noi abbiamo fatto la cena con spettacolo, questa, provata da noi, è la più economica e comunque è andato tutto bene con buon cibo, bel giro e bello spettacolo, cliccate qui per info e per prenotare. Conviene prenotare in anticipo. E’ possibile anche girare in feluca, la tipica barca a vela egiziana.

Escursioni dal Cairo o da Giza – Tour consigliati

Una volta viste la attrazioni dell’Antico Egitto (2 giorni), come scritto sopra, il nostro consiglio è di vedere o il Cairo Antico, o un alternativa un’escursione nella natura. Ne consigliamo: la prima è un safari nel deserto, nei dintorni del Cairo ci sono vere e proprie dune di sabbia e oasi, opportunità anche di provare il sandboarding, lo snowboard sulla sabbia. La seconda è trascorrere una giornata rigenerante nel Mar Rosso a 3 ore di distanza dal Cairo, con trasferimento in auto, per sfuggire ai clacson, ai cammelli, agli odori e al caos delle strade del Cairo e di Giza.

Itinerario di viaggio di 3 giorni e notti a Giza e il Cairo

Ecco, il nostro itinerario alla scoperta de Il Cairo e di Giza, viaggiando da sola con mia figlia ho preferito prenotare in anticipo tutte le attrazioni, perché non volevo essere “assillata” da tutti quelli che si propongono per accompagnarti , ma si può tranquillamente prenotare un taxi o meglio ancora un Uber, risparmiando. La popolazione egiziana è molto amichevole e ospitale verso i turisti anche se tende a chiederti mance per tutto.

Giorno 1 – Arrivo Giza

  • Mattina: arrivo all’aeroporto internazionale di Sphinx, disbrigo Visto e arrivo in Hotel a Giza (circa 30 minuti di tempo con vettura prenotata qui).
    • Pomeriggio: visita alle piramidi con “scammellata” – prenotata qui – uno dei pochi tour pomeridiani con partenza alle 14 o alle 15. Con il senno di poi sarebbe stato meglio visitare il GEM, il grande museo Egizio, che non era però ai tempia ancora inaugurato.
  • Cena: crociera sul Nilo con spettacolo, prenotato qui – opzione più economica.
  • Giorno 2 – Giza e dintorni Patrimonio dell’Umanità
    Abbiamo prenotato questo tour che come detto ci ha permesso di vedere il Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco del complesso di Giza, Menfi e Dahshur. Per la cena abbiamo optato per lo spettacolo delle luci di Giza con cena.

Giorno 3 – Il Cairo 

  • Tour del Museo Egizio, Suk di Khan El Khalil e Cittadella prenotato qui.
  • Sera: visita al parco di Al-Azhar con cena, prenotato qui.

Giorno 4 – Escursione + rientro in Italia

Noi avevamo l’aereo la notte alle 23, dunque fatto il check-out in hotel abbiamo optato per la gita fuori porta verso il Mar Rosso, veramente molto rilassante e carina, ci hanno dato una camera d’albergo nella località di Sohkna, dove abbiamo lasciato il bagaglio e fatto una bella doccia prima di rientrare a Giza in aeroporto. In alternativa si può fare l’escursione sul deserto, oppure uno dei tanti tour tematici alla scoperta del Cairo come questo che guida alla scoperta dei monumenti del Califfato Fatimide al Cairo con la visita dell’Antica Moschea. 

Yalla Yalla!

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