Una figura che sapeva il fatto suo come come Napoleone disse in tempo non sospetti “Quando la Cina si sveglierà, il mondo tremerà“, ed è quello che è effettivamente accaduto da qualche tempo a questa parte. Oggi la patria di Mao, dopo essersi presa lo scettro economico mondiale, sta crescendo a dismisura anche in ambito turistico. Sempre più viaggiatori partono alla scoperta delle sue meraviglie troppo a lungo sopite, programmando i loro viaggi verso l’Oriente partendo dalla capitale. Sorge dunque spontaneo il quesito cosa vedere a Pechino? E come strutturare un tour della Cina partendo da essa?

COSA VEDERE A PECHINO: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE
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Prima di entrare nel vivo delle cose da vedere a Pechino, è giusto compiere un excursus storico sulla capitale cinese. Con tre millenni di storia alle spalle in cui ha accresciuto di continuo spessore e floridezza, risulta essere la città più estesa del mondo per superficie con i suoi 16.808 km². In così tanto spazio, e con tanti anni sul groppone, è normale pensare che ci sia moltissimo da vedere. Per girarla come si deve però va messo in preventivo che si debba compiere un viaggio impegnativo, considerando le oltre 10 ore di volo che ci separano dai suoi ben 5 aeroporti, il numero maggiore tra tutti paesi dell’Asia!

Se questo non vi spaventa e la curiosità è tale da diventare irrefrenabile desiderio di far la valigia e partire, la redazione di Viaggioin non può fare altro che stilare questa guida su cosa visitare a Pechino,  un microcosmo suddiviso in sedici contee, che spaziano dai luoghi del glorioso passato imperiale ai più moderni quartieri, sede del potere economico mondiale.

 

Cosa vedere a Pechino: i luoghi da visitare assolutamente

Entriamo nel vivo della nostra guida su cosa vedere a Pechino e approfondiamo l’argomento indicando alcune delle principali attrazioni della capitale cinese. Abbiamo già parlato di quanto sia grande la città, pari alla superficie del Belgio, per questo sembra impossibile visitarla al completo in soli 3-4 giorni. Ecco perché prima di tutto è importante organizzare al meglio e scegliere le tappe giuste per il proprio viaggio in terra cinese, in modo da arrivare preparati all’appuntamento e non perdere troppo tempo in spostamenti inutili. Ecco quindi cosa vedere a Pechino in 5 giorni o una settimana per prenderla più comoda e magari visitare anche i dintorni della città.

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Adesso però pronti ad allacciare le cinture: si parte con il tour di Pechino virtuale con cui andremo a presentarvi tutti gli iconici luoghi da vedere nella capitale cinese. Vi anticipiamo che sul suolo cittadino potrete trovare di tutto: stili architettonici e contesti storici opposti, ricevendo una sensazione di straniamento simile a quella di una più comoda visita ad Istanbul.

 1) Piazza Tienanmen – È d’obbligo far partire la nostra avventura da quello che viene individuato come il centro di Pechino, nonché il cuore simbolico dell’intera nazione. Con i suoi 440.000 metri quadrati, è una delle piazza pubbliche più grandi del mondo e si stima possa ospitare circa un milione di persone. Al centro si trovano il Monumento nazionale ai caduti e il Mausoleo di Mao Zedong, mentre sul lato nord troviamo l’omonima Porta Tienanmem con le sue pareti rosso fuoco, il tetto tappezzato di tegole smaltate di color giallo e il ritratto di Mao con lo sguardo rivolto sulla città. In epoca imperiale, durante le dinastie Ming e Qing, la Porta era l’ingresso principale del palazzo reale e, nonostante in origine avesse un nome diverso (Chengtianmen che letteralmente significava “Porta che conduce al Paradiso”), ha da sempre rappresentato il luogo delle principali cerimonie pubbliche: l’incoronazione dell’Imperatore, i matrimoni imperiali, il rito dell’Imperatore che va in battaglia, i riti per la venerazione del Cielo e della Terra. Fu anche luogo della proclamazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, o sede delle tragiche proteste del 1989 (sempre a questa piazza appartiene la celebre foto del ragazzo che sbarra la strada a una fila di carri armati). Inoltre, se passate nelle vicinanze della piazza all’alba è consigliabile una breve sosta per assistere al sacro rito dell’alzabandiera in cui un gruppo di soldati dell’Esercito di Liberazione marciano e issano la bandiera cinese.

PIAZZA TIANANMEN: TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI
🚈 Fermate Metro più vicine Qianmen
⏰ Orari e prezzi Luogo pubblico – Ingresso libero

 

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2) Città Proibita
– Proseguiamo la nostra rassegna sulle cose da vedere a Pechino col palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing, il quale occupava il centro dell’antico sistema di fortificazioni della città nonché il complesso di abitazioni degli imperatori e delle loro rispettive famiglie. La costruzione del grande palazzo cominciò nel 1406 e terminò nel 1420 e il risultato fu un insieme di 980 edifici per un totale di 8.707 camere, un’ampiezza tale da essere catalogato come il più grande palazzo del mondo antico. In passato c’era la forte convinzione che l’imperatore fosse il figlio del Cielo, quindi la sua residenza sulla Terra fu costruita come riproduzione del Palazzo Viola, il luogo che secondo le credenze ospitava il dio del Cielo. Il palazzo imperiale era quindi un luogo così divino da essere proibito alla gente comune, prendendo presto il nome di Città Proibita.

 

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Elemento che gioca un importante ruolo per una completa ed esaustiva descrizione di quest’opera è la simbologia. La disposizione e l’orientamento della Città Proibita infatti hanno significati iconici non indifferente in riferimento alla centralità dell’Imperatore come figlio del Cielo, motivo per il quale la sua residenza doveva essere al centro dell’Universo. Di conseguenza tutte le porte principali si trovano sull’asse Nord-Sud dell’antica Pechino, linea che divide anche simmetricamente il palazzo a metà. Altro elemento simbolico è l’associazione luoghi-colore: il giallo è qullo dell’imperatore e domina tutti i tetti della Città Proibita con le sole eccezioni della Biblioteca, che ha tegole in nero, colore associato all’acqua e quindi antincendio, e della residenza del principe ereditario con tegole in verde, colore associato al legno e quindi alla crescita.

CITTà PROIBITA: TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI
🚈 Fermate Metro più vicine Tienanmen West e Est
⏰ Orari Città Proibita aprile-ottobre 8:30 – 17:00
novembre-marzo 8:30 – 16.30
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3) Tempio del Cielo – Arriviamo al complesso di edifici templari situati all’interno del Tiantan Park ed usato dall’imperatore per il culto al “Cielo” dove si tenevano cerimonie di sacrificio per invocare pace e tempestività di vento e pioggia. La costruzione avvenne tra il 1406 e il 1420 per volontà degli imperatori della dinastia Ming che vi si recavano periodicamente per assolvere suddetti rituali propiziatori. Rimase un luogo riservato agli imperatori e ai sacerdoti di corte, col popolo che potè accedervi solo dopo la caduta dell’impero nel 1911. Solo nel 1918 venne aperto al pubblico, per poi essere dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il Tempio del Cielo risulta essere l’esempio più rappresentativo di architettura rituale cinese, un capolavoro in cui la disposizione di tutti gli elementi riflette le leggi cosmiche e mistiche alla base della concezione del mondo dell’antica Cina. Secondo questi principi, il Tempio si trova al centro dell’universo, esattamente tra il Cielo e la Terra, i due cardini della cosmologia locale.

TEMPIO DEL CIELO: TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI
🚈 Fermate Metro più vicine Tiantan East Gate
⏰ Orari Tempio del Cielo 6:00 – 22:00 Tutto l’anno
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4) Hutong – Dopo aver focalizzato la nostra attenzioni su monumenti e palazzi simbolo, parliamo di antichi e stretti vicoli che a Pechino rappresentano una vera e propria attrazione da visitare. La parola hutong significa strada di quartieri antichi che scorre tra file di siheyuan, le tradizionali case nei dintorni della Città Proibita. Gli hutong percorrono il centro storico in lungo e in largo, diramandosi, come in un labirinto, tra curve, cambi di direzione e vicoli ciechi.

I PRINCIPALI HUTONG DI PECHINO CONSIGLIATI DA VIAGGIOIN
Dongxijiaominxiang Il più lungo: 6,5 km
Yichidajie Il più corto: 10 m
Yichidajie Il più stretto: da 70 a 40 cm
Jiuwan Hutong
Il più tortuoso: oltre 10 curve

5) Palazzo d’Estate – Torniamo a far ruotare la bussola delle cose da vedere a Pechino su luoghi simbolo della città. Verso nord, nel distretto di Haidian, sorge il giardino imperiale meglio conservato al mondo. Il Palazzo d’Estate venne allestito definitivamente nel 1750 dall’imperatore Qianlong grazie al lavoro di centinaia di artigiani che riprodussero lo stile architettonico di diversi palazzi sparsi per tutta la Cina. Al centro del parco è situato il Lago Kunming, creato estendendo uno stagno preesistente. Proprio questo lago, insieme alla Collina della Longevità, sulla quale si erge un tempio buddhista e da cui è godibile un panorama mozzafiatp, rappresentano le attrazioni principali del complesso.

PALAZZO D’ESTATE: TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI
🚈 Fermate Metro più vicine Beigongmen
⏰ Orari Palazzo d’Estate aprile-ottobre 7:00 – 18:00
novembre-marzo 7:00 – 17:00
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❗Info aggiuntiva Il biglietto include anche la visita alla Galleria Wenchang, al Giardino della Virtù e dell’Armonia e al Buddha d’incenso

6) Tombe della dinastia Ming – Anche se non siamo proprio nel centro cittadino, situato a circa 50 km a nord di esso, nella contea di Changping, è assolutamente da non perdere tra le attrazioni di Pechino il sito archeologico del complesso delle Tombe imperiali delle dinastie Ming e Qing. Venne scelto accuratamente secondo il Feng-shui, un metodo di divinazione che prende il nome di geomanzia, e si basa su segni naturali ed artificiali nel terreno. È composto da tre tombe accessibili al pubblico: la tomba di Chang Ling, la maggiore, la tomba di Ding Ling, situata nei sotterranei di un palazzo e la tomba di Zhao Ling. In tutto le tombe risultano però essere tredici, tutte ubicate sul pendio meridionale del monte Taishou, da molti considerata la sede originaria dell’antica Pechino.

TOMBA DEI MING: TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI
🚈 Come arrivare Bus di linea 845 da fermata metro Xizhimen in direzione Changping + minibus finale
⏰ Orari Tomba dei Ming aprile-ottobre 8:00-17:30
novembre-marzo 8:00-17:00
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All’interno del complesso un riferimento speciale va fatto anche alla Via Sacra, una sorta di allegoria della strada verso il paradiso, conosciuta anche con il nome di Via delle figure in pietra e caratterizzata dalla presenza di statue in marmo il cui compito, simbolicamente, era quello di proteggere il sonno eterno degli imperatori. Le statue in tutto risultano essere trentasei: ventiquattro figure di animali allineate in maniera simmetrica, due in piedi e due a riposo e le restanti dodici rappresentanti generali e mandarini. Il lungo viale termina con la Porta del Drago e della Fenice, rappresentante la nobiltà degli imperatori, e con il palazzo dove sono ubicate le tombe visitabili della dinastia Ming.

7) Grande Muraglia Cinese – Abbiamo ritenuto doveroso concludere questa rubrica sulle cose da visitare a Pechino con un’opera architettonica che si estende per circa 21.196 km, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità nel 1987 e inserita, vent’anni dopo, tra le sette meraviglie del mondo moderno. Tralasciando le incerte teorie di chi afferma che sia visibile anche dalla Luna, la Grande Muraglia Cinese è la Mecca di tutti i turisti più temerari. Percorrerla anche solo per una manciata di metri potrebbe essere l’obiettivo e il desiderio di chiunque. Conosciuta in Cina con il soprannome di Wan li chang cheng (Lunga muraglia di 10mila Li), venne costruita oltre 2000 anni fa , in concomitanza conte attrazioni dell’antica Roma, assomigliando a un enorme drago che si snoda su e giù per le montagne, attraversando deserti e prateria dalla costa Est (il suo percorso inizia esattamente ad Hushan nella provincia del Liaoning) fino agli altipiani dell’Ovest (concludendosi con il Passo di Jiayuguan, nella provincia del Gansu). Nel mezzo la Grande Muraglia attraversa nove regioni e municipalità sfiorando anche il comune di Pechino e sono proprio queste alcune delle sezioni più famose, frequentemente rinnovate e regolarmente visitate dai turisti che alloggiano in città.

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Cosa vedere vicino Pechino? I dintorni della capitale cinese da visitare

La redazione di Viaggioin ha selezionato per voi alcuni dei dintorni di Pechino più belli e facilmente raggiungibili dalla capitale cinese.

  1. L’area di Mutianyu contiene la sezione della Muraglia più popolare tra i viaggiatori stranieri perché è quella più facile da affrontare, ed è adatta anche per i bambini. Dista 73 km da Pechino.
  2. La sezione di Jinshanling è la più popolare fra gli escursionisti e si può percorrere fino alla sezione Simatai. E’ per metà restaurata e per metà naturale ed è distante dalla capitale circa 154 km.
  3. L’area di Huangyaguan si trova a tre ore di auto da Pechino ed è sede della Maratona della Grande Muraglia che si svolge ogni anno a maggio.
  4. Il Passo Shanhai dista circa tre ore e mezzo di auto dalla capitale ed è il punto in cui la Grande Muraglia incontra il mare.

Visitare Pechino: tutti i luoghi più strani e non convenzionale

Dopo avervi guidato tra le cose da vedere a Pechino ad ogni costo, è giusto anche solleticare la curiosità di chi ama addentrarsi in una città scoprendone anche i lati più nascosti e meno pubblicizzati. Qui sotto vi indicheremo i luoghi meno noti della capitale cinese e le relative attività da poter svolgere soddisfacendo la propria sete di stravaganza.

Partiamo dai luoghi della cultura che sono spesso snobbati in metropoli così grandi in cui si devono percorrere distanze lunghissime da turisti inesperti: 

  • Museo della capitale: si tratta di un complesso museale in cui è possibile ammirare il tesoro nazionale di giade e porcellane. Adiacente ad esso c’è il Parco di Beihai e il Tempo di Confucio. PRENOTA QUI LA VISITA
  • 798 Art Zone: trattasi di un distretto artistico in cui si snodano strade ricche di statue grottesche. Lungo il loro corso è possibile anche imbattersi in edifici e struttura di molteplici architetture, con mix frequenti tra contemporaneo ed antico. In abbinamento alla visita guidata di questa zona è possibile recarsi alla Residenza del Principe Gong e a Shichahai, sede del romantico Lago Houhai.
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  • Spettacolo del Kung Fu: presso il Red Theater è possibile assistete quotidianamente allo spettacolo dell’antica arte nata dai monaci Shaolin.
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  • Spettacolo acrobatico del Teatro Chaoyang: gli acrobati cinesi sono celebri in tutto il mondo per la loro flessibilità e capacità di contorsionismo, tanto da essere spesso presenti in molti spettacoli circensi. I migliori di tutto il paese vanno in scena al Teatro Chaoyang.
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  • Spettacolo di ombre cinesi: al mondo tutti conoscono le ombre cinesi ma, chiaramente, nessuno sa rappresentarle meglio di chi le ha inventate. Trovi i migliori attori allo Shichahai Shadow Art Performance Hotel, con 30 minuti di pura magia.
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  • Opera di Pechino: l’arte nazionale è in espansione in qualsiasi campo. Sta crescendo sempre più anche la lirica con uno spettacolo che, ogni settimana al Teatro Liyuan, permette di esibirsi ad attori che non hanno nulla da invidiare a quelli europei.
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Di certo può sembrare riduttivo presentare in poche pagine le bellezze, a noi così lontane, che può offrire Pechino. Ma come si fa a raccontare in maniera esaustiva tutto di una città che all’anagrafe risulta avere tremila anni ed ospita più di 20 milioni di persone? In realtà un rimedio ci sarebbe: correre a visitarla!

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