Come organizzare tre giorni nel Chianti e in Val d’Orcia: itinerario in auto e dove dormire

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Sapevi che molti dei paesaggi che vedi sulle cartoline della Toscana si trovano in un raggio di soli cento chilometri da Firenze? Spesso chi visita la terra del Sommo Poeta Dante, commette l’errore di restare solo nel suo capoluogo, perdendo l’occasione di vedere filari di vigne spettacolari e strade fiancheggiate da alberi di cipressi alti e stretti. Se hai poco tempo, tre giorni sono sufficienti per assaggiare il meglio di queste terre famose nel mondo, visitando la zona del Chianti fino alla spettacolare Val d’Orcia, riconosciuta come Patrimonio Mondiale UNESCO. Con questo articolo ti aiutiamo ad organizzare le tue tappe con intelligenza per evitare di passare troppo tempo nell’abitacolo della macchina.

Puoi iniziare il tuo percorso direttamente dal centro di Firenze. Il modo più semplice per muoverti è noleggiare una macchina, perché i mezzi pubblici non raggiungono i sentieri più belli o le piccole cantine nascoste tra i boschi. Guidare in queste strade è un’esperienza piacevole, con strade che salgono e scendono dolcemente tra filari di uva e cipressi. Per quanto riguarda la domanda, dove è meglio dormire per muoversi facilmente tra il Chianti e la Val d’Orcia, suggeriamo di soggiornare in un agriturismo vicino a Siena o in un hotel se vuoi vedere la città del famoso Palio: ti trovi infatti a metà strada tra il Chianti e la Val d’Orcia, riducendo i tempi di guida giornalieri. In alternativa, se preferisci cambiare alloggio, la prima notte a Siena e la seconda a San Quirico d’Orcia. Inseriamo in tabella dove abbiamo soggiornato noi.

Link utili per visitare il Chianti e la Val d’Orcia
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Preparare il viaggio da Firenze

Prima di metterti alla guida, controlla bene la direzione per la Via Chiantigiana, conosciuta anche come SR222 (Strada regionale 222). Questa strada collega Firenze a Siena ed è considerata una delle più belle d’Italia per chi ama i panorami rurali. Ti consiglio di partire presto la mattina, intorno alle otto, per evitare il traffico cittadino e goderti la luce calda del sole sulle foglie.

Porta con te vestiti comodi e scarpe adatte a camminare su strade sterrate o ciottoli antichi. Anche se l’estate è calda, la sera nelle colline l’aria diventa fresca e leggera. Assicurati di avere spazio nel bagagliaio, perché è quasi certo che vorrai comprare qualche bottiglia di vino o dei prodotti locali come l’olio extravergine o il formaggio. Assicurati di avere una mappa scaricata sul telefono perché in alcune zone tra le colline il segnale internet sparisce del tutto.

Giorno 1 – Le colline del Chianti Classico

Il primo giorno è dedicato interamente al Chianti, la zona famosa per il vino. La prima tappa è Greve in Chianti, dove puoi vedere la piazza principale a forma di triangolo circondata da portici larghi. Qui puoi visitare le vecchie macellerie che espongono salumi appesi al soffitto e formaggi stagionati sotto la paglia.

Consigliamo assolutamente di prenotare un visita per visitare una delle tenute e degustare il Chianti insieme a un pranzo o al pane con formaggio toscano e olio. Queste sono le nostre scelte, tutte con valutazione altissima e budget fino a 50€.

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Prosegui poi verso Montefioralle, Panzano in Chianti e Castellina in Chianti. Questi borghi sono piccoli e si girano a piedi in poco tempo, permettendoti di osservare i muri in pietra antica, i portoni in legno massiccio con i battenti in ferro e  battuto e i fiori colorati sui balconi. Ecco cosa non devi perdere in questa zona, a nostro parere.

Montefioralle

E’ un borgo fortificato piccolissimo che sembra fermo nel tempo e fa parte dei borghi più belli d’Italia. Sorge sopra una collina che domina Greve in Chianti e ha una forma circolare che segue le antiche mura difensive. Il modo migliore per visitare Montefioralle è perdersi senza una meta precisa. Nel punto più alto del borgo si trova la Chiesa di Santo Stefano in cui si può osservare una preziosa tavola della Madonna col Bambino che risale al tredicesimo secolo.

Amerigo Vespucci, l’uomo che ha dato il nome all’America, appartiene a una dinastia che possedeva una casa a Montefioralle. Puoi riconoscere l’edificio grazie a una serie di dettagli, oltre a la targa che ricorda il legame tra il navigatore e il borgo: lo stemma della famiglia Vespucci con le vespe e la lettera “V” incisa sulla pietra.

Panzano in Chianti – la zona del Chianti classico con il gallo nero

Panzano è esattamente a metà strada tra Firenze e Siena, ma molti turisti lo ignorano preferendo le due città. Questo piccolo paese è invece un gioiellino. Potete girarlo tutto a piedi senza troppa fatica, anche se le strade salgono un po’.

La parte alta è il cuore vecchio di Panzano, Qui ci sono i resti del castello medievale e le antiche mura che proteggevano le case secoli fa. Le stradine sono strette e piene di vasi con fiori colorati messi dagli abitanti davanti alle porte.

Se amate mangiare, non potete saltare la macelleria di Dario Cecchini. Questo uomo è diventato famoso in tutto il mondo perché trasforma il taglio della carne in uno spettacolo. Lui “urla” citazioni di Dante Alighieri mentre serve fette di ciccia cruda o cotta. L’ambiente è molto rumoroso e allegro, perfetto se cercate qualcosa di diverso dal solito ristorante elegante e noioso. Potete anche solo entrare per curiosare senza comprare nulla.

Poco fuori dal centro abitato c’è la Pieve di San Leolino. Questa chiesa è un esempio perfetto di stile romanico, con colonne di pietra e un chiostro piccolo ma molto curato. Gli esperti dicono che sia una delle chiese più belle di tutta la zona del Chianti.

Panzano è circondato da colline che sembrano disegnate con il righello. I filari delle vigne sono ordinati e cambiano colore a seconda della stagione, diventando rosso fuoco in autunno. Le aziende agricole della zona producono il vino Chianti Classico, quello con il simbolo del gallo nero.

Castellina in Chianti

Castellina in Chianti è piccola e puoi girarla tutta a piedi in poco tempo. A Castellina puoi camminare lungo il camminamento coperto che un tempo serviva per la difesa, via delle Volte. Si tratta di un tunnel sotterraneo che corre lungo le mura esterne del borgo. Una volta serviva ai militari per spostarsi senza farsi vedere, ma oggi è piena di negozietti e ristoranti. E’ assolutamente da percorrere, Via delle Volte, oggi, è la strada più famosa di Castellina.

Un edificio degno di nota è, invece, La Rocca che si trova nella piazza principale e oggi ospita il Comune. Puoi salire sulla torre per guardare i tetti del paese dall’alto. Dentro la Rocca trovi anche il Museo Archeologico del Chianti Senese. Ci sono manufatti e gioielli che raccontano come viveva la gente qui migliaia di anni fa. I reperti provengono dalle zone vicine e spiegano bene la storia del territorio. Il museo è moderno e usa schermi che rendono la visita veloce e per nulla noiosa. E’ carino anche da vedere se hai bambini, i quali si divertiranno a vedere come erano fatti gli elmi dei guerrieri. La struttura in pietra è fresca, quindi è un ottimo rifugio se fuori il sole picchia forte.

Suggeriamo poi di prenotare un alloggio a Siena che rappresenta la base ideale per visitare sia il Chianti sia la Val d’Orcia.

Giorno 1 – Chianti Classico da Firenze tempi di percorrenza in auto

Firenze → Greve in Chianti: 40-50 minuti

Greve → Montefioralle: 5 minuti

Montefioralle → Panzano: 10 minuti

Panzano → Castellina in Chianti: 15 minuti

Castellina → Siena (pernottamento): 25-30 minuti

Tempo totale di guida: circa 1 ora e 30, assolutamente fattibile senza troppo stress.

Giorno 2 – I borghi della Val d’Orcia

Il secondo giorno si guida  verso sud, oltre Siena, per entrare nel paesaggio della Val d’Orcia. Ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo con cosa vedere in Val d’Orcia in 2, 3 e 5 giorni. Qui le colline non sono coperte da boschi, ma sono onde di terra color giallo ocra o verde brillante, a seconda della stagione. La Val d’Orcia è un sito protetto dall’Unesco in cui ogni angolo sembra una cartolina dipinta a mano.

Pienza

Pienza fu costruita nel Rinascimento per ordine di Papa Pio II ed è la prima tappa del nostro tour. Pienza è famosa per il suo formaggio pecorino dal sapore forte e deciso. Cammina per le vie dai nomi romantici, come Via dell’Amore o Via del Bacio, per affacciarti sul muretto che guarda tutta la valle fino al monte Amiata. Il cuore di tutto è Piazza Pio II, che ha una forma a trapezio molto strana se si guarda dall’alto. Questa forma serve a far sembrare lo spazio più grande di quello che è in realtà. Il pavimento è fatto di mattoni rossi messi a spina di pesce, separati da listelli di travertino bianco e grigio. Intorno alla piazza si affacciano i palazzi più importanti: il Palazzo Pubblico con una torre bassa e larga, e il Palazzo Piccolomini.

Non puoi andare via senza aver mangiato il pecorino di Pienza. Si può gustare fresco e morbido con il miele, stagionato sotto la cenere o nelle foglie di noce, grigliato e servito caldo con il pane toscano senza sale. Ecco 2 tour che propongono una degustazione guidata e  un pranzo in un’antica fattoria.

Link utili per Pienza per attività di degustazione fino a 50€
Pienza passeggiata nei vigneti e degustazione di vino e olio CLICCA QUI
Pienza tour alla scoperta del pecorino con degustazione CLICCA QUI
Pienza pranzo tipico gourmet in un’antica fattoria toscana CLICCA QUI

Se opti per una ristorazione “fai da te”, ti suggeriamo di fermarti a Pienza a mangiare in una piccola osteria. Chiedi i “pici”, che sono degli spaghetti fatti a mano molto grossi e lunghi. Di solito sono conditi con il sugo di aglione (un aglio gigante che non lascia cattivo odore)  o con un sugo di carne saporito. Il vino rosso della zona è perfetto per accompagnare questi piatti un po’ pesanti ma gustosi.

San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni

Dopo mangiato, vai verso San Quirico d’Orcia per  vedere i celebri filari di cipressi che sono diventati il simbolo della campagna Toscana. Fai lungo il tragitto una sosta a Cappella della Madonna di Vitaleta, una chiesa minuscola isolata tra i campi. La strada per arrivarci è sterrata e polverosa ma quando arrivi lì davanti, il silenzio è quasi totale e la vista è aperta su tutta la valle.

San Quirico d’Orcia è una tappa fissa lungo la Via Francigena, la strada che i pellegrini usavano per andare a Roma tanto tempo fa. Tra le cose da vedere segnaliamo la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, la chiesa più importante del paese. La cosa più bella sono i portali di pietra. Uno di questi ha dei leoni scolpiti che sembrano guardarti mentre passi. Dentro la chiesa l’aria è fresca e l’ambiente è molto semplice. Proprio accanto alla Collegiata c’è Palazzo Chigi. Questo edificio è grande e severo, costruito per mostrare quanto fosse potente la famiglia che lo abitava. Oggi ospita gli uffici del comune e mostre d’arte.

Se ti piacciono i giardini dove tutto è ordinato e geometrico, gli Horti Leonini sono il posto giusto. Sono un esempio di giardino all’italiana costruito nel 1500. Le siepi di bosso sono tagliate basse e formano dei disegni che sembrano labirinti visti dall’alto. Al centro trovi una statua di Cosimo III de’ Medici che guarda tutti quelli che entrano.

Dirigiti, infine a Bagno Vignoni, un paese unico al mondo perché la sua piazza principale non è fatta di pietre, ma è una grande vasca piena di acqua calda che esce dalla terra. Non puoi fare il bagno nella piazza, ma l’atmosfera con il vapore che sale è magica. Se cammini verso il bordo della collina, trovi il Parco dei Mulini. Qui l’acqua calda scivola giù verso la valle attraverso canali scavati nella roccia chiara. In passato, questa corrente continua permetteva ai mulini di funzionare tutto l’anno, anche quando gli altri fiumi erano secchi a causa della mancanza di pioggia.

Giorno 2 – Val d’Orcia da Siena tempi di percorrenza in auto

Siena → Pienza: 1 ora

Pienza → Cappella di Vitaleta: 10 minuti

Vitaleta → San Quirico d’Orcia: 5 minuti

San Quirico → Bagno Vignoni: 10 minuti

Tempo totale di guida: circa  1 ora e mezza.

Anche questa giornata è molto rilassata, suggeriamo di soggiornare a San Quirico d’Orcia.

Giorno 3 – Montalcino, Sant’Antimo e ritorno

L’ultimo giorno serve, oltre che per rilassarsi e scattare le ultime foto memorabili, per visitare Montalcino.

Questo borgo si trova in cima a una collina alta e offre una vista che arriva fino al mare nei giorni molto limpidi. Fermandosi a Montalcino è impossibile non assaggiare il famoso Brunello di Montalcino, suggeriamo uno di questi tour:

Link utili per visitare le cantine a Montalcino 
Montalcino: degustazione di Brunello e pranzo in un castello – Valutazione 4,7  CLICCA QUI
Degustazione di Brunello con vino direttamente dalle botti, tre assaggi incluso pane caldo toscano con olio d’oliva – Valutazione 4,8 CLICCA QUI
Montalcino tour guidato della cantina, degustazione di 6 vini – Valutazione 4,9 – Si esaurisce velocemente CLICCA QUI

Consigliamo prima di concludere il viaggio di visitare l’Abbazia di Sant’Antimo, dove il silenzio è interrotto solo dai canti dei monaci.

Giorno 3 – Montalcino e rientro – tempi di percorrenza in auto

San Quirico → Montalcino: 20 minuti

Montalcino → Abbazia di Sant’Antimo: 15 minuti

Sant’Antimo → Firenze: 2 ore circa

Tempo totale di guida: circa 2 ore e 35 minuti circa, fattibilissimo.

Consigli pratici per il tour nel Chianti e in Val d’Orcia

Le strade in queste zone sono piene di curve strette e salite. Se soffri il mal d’auto, guida con calma e fai molte soste. Ricorda che in molti centri storici non puoi entrare con la macchina, cerca i parcheggi segnalati fuori dalle mura per evitare multe costose. La segnaletica è generalmente buona, ma un navigatore satellitare è utile per trovare le strade bianche più nascoste.

Per quanto riguarda il cibo, cerca le piccole trattorie dove vedi molte persone del posto. I piatti sono semplici ma molto saporiti, basati su ingredienti che arrivano dai campi vicini. Ordina la ribollita, una zuppa di pane e verdure, o la bistecca se preferisci la carne cotta sulla brace. I prezzi sono onesti se eviti i posti troppo in o troppo vicini ai monumenti principali.

FAQ

Qual è il periodo migliore per andare nel Chianti e in Val d’Orcia?

Maggio e giugno sono i mesi con i colori più vivaci e temperature miti. Anche ottobre è un buon periodo per i colori caldi degli alberi e la vendemmia e le giornate ancora lunghe.

Serve un navigatore satellitare?

Sì, è meglio averne uno, ma seguite anche i cartelli stradali marroni che indicano i luoghi di interesse, perché spesso le mappe digitali scelgono strade troppo strette.

Quanto costa il viaggio?

Il costo dipende molto dal fatto se noleggiate un auto e dal vino o formaggio che comprerete. Per dormire e mangiare si spendono cifre medie, simili a quelle di altre zone rurali italiane.

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