Cosa vedere a Bologna e dintorni: 17 luoghi e 7 segreti per scoprire la città felsinea

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La Dotta (per la sua università – la più antica al mondo), la Grassa (per la sua eccellente cucina – come non amare le lasagne e i tortellini), la Rossa (per il colore dei suoi mattoni). Per ogni appellativo un’anima da esplorare e conoscere. È Bologna, capoluogo dell’Emilia-Romagna, città piena di storia e gusto, luogo culturale vivo (è la città italiana con più cinema), “Capitale Europea della Cultura” nel 2000, con uno dei centri storici più estesi d’Italia, un’università antichissima e – come sostiene Forbes – la migliore gastronomia al mondo. Bologna è una città bellissima per una vacanza, con un centro storico “compatto” che si gira a piedi, niente taxi o metro per spostarsi, niente orde di turisti, piazze animate e osterie nascoste dove cenare fino a tardi con un buon bicchiere di vino. Ecco perché noi di ViaggioIn abbiamo provato a raccontare in questo articolo cosa vedere a Bologna e dintorni. Prima, però, è il caso di puntare il cursore del mouse sui link in tabella. In ogni città che visitiamo noi mettiamo sempre in conto almeno un tour guidato della città, in questo caso a Bologna si può effettuare a piedi o in bici e il link al portale di Booking per prenotare l’alloggio più idoneo al vostro gruppo, con la nostra scelta, ricadura su un appartamento vicino al centro, nei pressi dei giardini Margherita, dal buon rapporto qualità prezzo.

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Lucio Dalla cantava che “nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino”, è verissimo, si gira tranquillamente a piedi, ma sono utili comunque delle coordinate per spostarsi se si hanno poche ore.

Curiosi di scoprire cosa c’è da fare a Bologna? Continuate a leggere!

Bologna cosa vedere: 10 luoghi imperdibili del capoluogo emiliano

40 chilometri di portici, un totale di 53 km includendo quelli extra-mura, 22 torri, 7 segreti da scoprire, 1 Università, la più antica al mondo, sono solo alcuni dei tasselli che formano il puzzle Bologna. Una città che trasuda storia, cultura, gastronomia e arte da ogni angolo. 

Insomma, quella felsinea è una delle più belle città italiane che merita di essere visitata almeno una volta. Senza perderci in chiacchiere eccovi cosa vedere a Bologna durante un itinerario di 1, 2 e 3 giorni. Prima di entrare nel dettaglio vi diciamo che abbiamo organizzato la visita in modo tale da raggruppare le attività, luoghi da vedere in 1 giorno all’inizio. 

Piazza Maggiore

Il nostro tour su cosa vedere a Bologna non poteva che iniziare dal cuore pulsante, Piazza Maggiore, detta anche Piazza Grande dai bolognesi (come non dimenticare la bellissima canzone di Dalla intitolata appunto Piazza Grande).

Qui sorgono i principali edifici medievali: Palazzo Comunale (o d’Accursio)Palazzo del PodestàPalazzo Re EnzoPalazzo dei Bianchi e la basilica di San Petronio. Al centro c’è una piattaforma pedonale di granito rosa soprannominata “il crescentone”, costruita nel 1934, in pieno periodo fascista, che oggi, sul lato orientale, presenta danni ben visibili. Leggenda vuole che siano stati provocati il 21 aprile 1945, giorno della liberazione nazi-fascista della città, da un carro armato americano

Sei uno studente universitario? Non attraversare mai la Piazza passando per il centro, ma sempre costeggiandola, perché altrimenti si può dire addio alla laurea.

A Piazza Maggiore si può visitare il Palazzo Comunale, o d’Accursio e salire sulla Torre che ospita un orologio del diametro di 6,40 m, tra i più grandi d’Italia. La torre dell’orologio è alta 36,20 metri dal suolo.

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Basilica di San Petronio

A dominare incontrastata su Piazza Maggiore c’è l’imponente Basilica di San Petronio, sesta chiesa in Europa per estensione, dedicata al patrono cittadino. La chiesa, cui lavori iniziarono nel 1390, rappresenta l’ultima grande opera gotica realizzata in Italia, a croce latina a tre navate con ben 22 cappelle. All’interno della Basilica si trova la meridiana più lunga al mondo.

Tra le opere presenti all’interno che meritano di essere viste vi segnaliamo la Cappella Bolognini, la numero 4, dove è possibile ammirare affrescata con le Storie dei Re Magi, il giudizio universale, il Paradiso, e l’Inferno con una straordinaria e gigantesca figura di Lucifero e la rappresentazione del profeta Maometto nell’Inferno. 

Dalla Basilica, inoltre, si può raggiungere la terrazza panoramica dalla quale si può ammirare, da un’altezza di ben 54 metri, lo splendido panorama dei tetti rossi di Bologna. Info utili per i naviganti: ci sono 500 gradini da affrontare, se siete con i tacchi è sconsigliata la salita. 

Informazioni utili sulla Basilica di San Petronio (la terrazza non è più visitabile):

Ingresso Tutti i giorni dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00

(Ultimo ingresso: la mattina alle ore 12:50 e al pomeriggio alle ore 17:50)

E possibile per le persone con disabilità accedere alla Basilica, attraverso un’entrata laterale da Via de’ Pignattari, munita di rampa.

 

Fontana del Nettuno

Adiacente, anzi attaccata, a Piazza Maggiore, c’è Piazza Nettuno, insieme racchiudono il vivace centro di Bologna, dove si erge la Fontana del Nettuno, soprannominata al Żigànt (il Gigante) in dialetto felsineo. Commissionata dal governo pontificio di Pio IV, è stata realizzata dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566. Simboleggia il potere papale: come Nettuno domina le acque, così il Papa domina il mondo. Ai piedi del Dio ci sono infatti 4 putti, che rappresentano Gange, Nilo, Rio delle Amazzoni e Danubio, i fiumi dei continenti allora conosciuti. Il tridente che Nettuno tiene in mano è diventato il simbolo della Maserati.

Curiosità: Il Giambologna voleva realizzare dei genitali proporzionati agli oltre 3 metri di altezza della statua ma dovette rinunciarci per l’opposizione della chiesa. L’artista trovo però il modo che da una determinata prospettiva (se vi posizionate dietro la statua sulla destra vedrete una divertente illusione ottica) il pollice della mano sinistra sembrasse spuntare dal basso ventre a mo’ di pene eretto, così da confondere l’osservatore distratto. Questo è uno dei sette segreti di Bologna. 

Archiginnasio

La nostra guida su cosa vedere a Bologna prosegue con l’Archiginnasio. Costruito nel 1563 per raccogliere in un unico edificio l’Alma Mater Studiorum, l’università, oggi è sede della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio. Si trova a pochi passi da Piazza Maggiore e al suo interno meritano di essere visitati in primis il Teatro Anatomico.

  • Teatro Anatomico

  • Nascosto all’interno dell’antico edificio universitario di Bologna è un’imponente aula di anatomia del XVII secolo. Questa sala, a forma di anfiteatro, fu costruita nel 1637 per le lezioni anatomiche di medicina dall’architetto bolognese Antonio Paolucci detto il Levanti. E’ realizzata in pregiato legno d’abete e decorata con due ordini di statue raffiguranti in basso dodici celebri medici e in alto venti dei più famosi anatomisti dello Studio bolognese. A capeggiare le dodici statue di famosi medici appaiono le figure di Ippocrate e Galeno. Qui, dunque, si tenevano le lezioni di anatomia, con tanto di panche in legno e un tavolo centrale per la dissezione. Sembra quasi di entrare in una scena di un film di Harry Potter, soprattutto quando si visita l’adiacente Sala dello Stabat Mater, uno spazio misterioso che evoca immediatamente un antico castello. Uno spazio unico che illustra perfettamente la ricca storia di Bologna come città universitaria. L’ingresso costa solo 3 euro e si trova vicino a Piazza Maggiore. 
  • Stabat Mater

  • Una delle due aule magne, così chiamata per ricordare l’esecuzione avvenuta il 18 marzo 1842, dello Stabat Mater di Gioachino Rossini, sotto la direzione di Gaetano Donizetti. Elegante e raffinata grazie agli affreschi presenti, è  una delle cose da vedere a Bologna assolutamente insieme all’Archiginnasio.
  • Cattedra degli Spellati

  • E’ la cattedra del lettore presente nel teatro Anatomico. Questa struttura è resa famosa dalle figure degli Spellati, le due statue rappresentanti uomini privi di pelle realizzate su disegno di Ercole Lelli.
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Informazioni utili:

  • Orario: Da lunedì a sabato: ore 10 – 18, domenica: chiusura
  • Prezzo del biglietto: 3 € (è possibile visitare il Teatro Anatomico e la Sala dello Stabat quando non sono in corso conferenze)

Palazzo del Podestà

Il Palazzo del Podestà attira sempre molti turisti. La sua particolarità è presto spiegata. il telefono senza fili del palazzo del Podestà: posizionandosi in due angoli opposti nel Voltone del Palazzo del Podestà sussurrando ad un angolo e ti sentono dall’altro. Sembra che in questo modo, secoli fa, i frati potessero confessare i lebbrosi a distanza di sicurezza.

Le due Torri

Se Piazza Maggiore è il cuore pulsante della città, le due Torri, degli Asinelli e Garisenda, sono il simbolo iconico di Bologna.  La Torre degli Asinelli, costruita tra 1109 e il 1119, dalla famiglia omonima, è alta 97,20 metri, misura che la qualifica come la torre medievale pendente più alta del mondo. Salendo i 498 gradini della sua scala interna, si giunge alla vetta da cui si può godere di una meravigliosa vista sulla città. La Torre Garisenda è considerata la sorella minore poiché è alta solamente 47 metri. È nota per la sua forte pendenza, dovuto al cedimento del terreno e delle fondamenta, e per esser stata inserita da Dante nel XXXI Canto dell’Inferno.

Nota bene: al momento della stesura di questo articolo (settembre 2025) la torre è temporaneamente chiusa per lavori di restauro.

Il Quadrilatero

In una lista di cosa visitare a Bologna centro non può mancare il consiglio di perdersi tra le vie del Quadrilatero, quartiere che si estende dietro Piazza Maggiore, non distante dalle Due Torri, delimitato da via Rizzoli, piazza della Mercanzia, via Castiglione, via Farini, piazza Galvani e via dell’Archiginnasio.

quadrilatero bologna centro

Perdersi ma anche mangiare di gusto. L’area ha una vocazione commerciale e lo si capisce dalla toponomastica che rispecchia perfettamente la suddivisione delle corporazioni di mestiere: si passeggia infatti in  via degli Orefici, via Pescherie Vecchie o via delle Calzolerie. Oggi sono i prodotti enogastronomici a farla da padrone. Tortellini, crescentine con la mortadella, tagliatelle tirate a mano con il ragù alla bolognese e lambrusco. Insomma è il posto ideale per fare la pausa pranzo o cena o per acquistare la pasta fresca, i formaggi e i salumi più deliziosi, dopo aver spuntato i luoghi su cosa vedere a Bologna. 

Bologna i 5 locali migliori dove fare l’aperitivo 

Noi abbiamo un po’ la “fissa” di ricercare i locali dove fare un buon aperitivo e magari una cena dopo una giornata passata a girare, e a Bologna c’è solo l’imbarazzo della scelta, si può spaziare dai locali eleganti o spartani, ai sapori autentici o food pairing all’avanguardia. Ecco la nostra selezione:

Osteria del Sole: aperto nel 1456, il locale più antico di Bologna, a due passi da Piazza Maggiore, un’osteria dove si respira un’atmosfera familiare, in cui il buon cibo è sempre annaffiato da un buon vino.

Le Stanze Bistrot: location spettacolare e storica nel senso letterale all’interno di un’ex cappella, della famiglia Bentivoglio, con pareti affrescate e restaurate dai Beni Culturali, si possono gustare cocktail, taglieri di salumi, piatti tipici e anche cenare.

051: locale che prende il nome dal prefisso telefonico di Bologna, in centro, specialità del locale sono le tigelle, con farcitura abbondante, offerte insieme ad ottimi drinks. Ambiente rustico.

Senza nome: un bar unico, amatissimo dai bolognesi, i gestori sono sordomuti e sulle pareti ci sono i cartelli con la lingua dei segni e si può provare a ordinare in questo modo, oppure anche con bigliettini. 

Lab 16: molto frequentato dagli universitari, stile moderno, mura antiche, aperitivo ricco, nello storico Palazzo Malvasia, a pochi passi dalle Due Torri, nel pieno centro di Bologna, con tavolini anche all’aperto.

Se invece, vogliamo provare un’esperienza guidata suggeriamo o un tour della città in autobus con degustazione, in cui si unisce l’utile al dilettevole ed è carino da fare con i bambini e la visita guidata di Palazzo Boncompagni più aperitivo, molto molto interessante. Palazzo Boncompagni è un bel palazzo appartenuto a Ugo Boncompagni, che divenne Papa Gregorio XIII, la visita dura un’ora e la degustazione in piedi dell’aperitivo è a seguire. Devo dire che ci è piaciuto.

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Le Sette Chiese – complesso di Santo Stefano

Uno dei luoghi più affascinanti della città felsinea è senza dubbio la Basilica di Santo Stefano conosciuta con il nome di complesso delle Sette Chiese poiché è composta dall’unione di più ambienti, per l’appunto sette, sorti in epoche diverse che comunicano tra di loro tramite porticati, nicchie e cripte.

Leggenda vuole che il complesso sia stato voluto da San Petronio che decise di costruirlo sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Iside. Appena si entra la prima chiesa è quella dedicata al Crocifisso: ad attirare l’attenzione è il crocifisso sospeso sopra l’altare. A sinistra del presbiterio c’è il passaggio che porta al secondo edificio, la Chiesa del Santo Sepolcro, in memoria di quello di Gerusalemme. Da qui si può accedere sia alla chiesa dedicata ai santi Vitale e Agricola, considerati i primi due martiri bolognesi, che al Cortile di Pilato. Gli altri ambienti del complesso sono la Chiesa della Trinità, il chiostro dei Benedettini (qui sono presenti dei capitelli antropomorfi mostruosi, che, si narra, avrebbero ispirato Dante Alighieri per il Purgatorio) ed infine il Museo.

Informazioni utili: non è previsto un ticket d’ingresso ma una offerta libera. Gli orari di apertura del complesso sono tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:00.

La Piccola Venezia nel centro di Bologna

Bologna ha il suo piccolo angolo di Venezia, nascosto tra le strette vie del centro. Dalla Finestrella di Via Piella, al numero 16, accanto all’osteria Biassanot, una piccola finestra offre una vista sul Canale delle Moline, un corso d’acqua nascosto che un tempo faceva parte della vasta rete di canali della città. Si può vedere l’acqua anche da Via Malcontenti e Via Guglielmo Oberdan. L’immagine evoca Venezia (a tal proposito su ViaggioIn trovi la nostra guida su cosa vedere a Venezia e dintorni), con case rossicce basse che si affacciano sullo stretto canale. 

Il Santuario di San Luca

In cima a una collina fuori città si trova il Santuario di San Luca, una basilica barocca con una vista mozzafiato su Bologna e dintorni. Non si può lasciare il capoluogo emiliano senza averla vista. Il modo più piacevole (ma faticoso) per raggiungerla è attraverso il famoso Portico di San Luca: un colonnato coperto che sale per circa 4 chilometri (3796 metri per la precisione) ed è il più lungo al mondo con 666 arcate. 666 è il numero del diavolo, voluto così come la forma a mo’ di serpente che sale il colle. È la rappresentazione, nella simbologia cristiana, del demonio sconfitto e schiacciato sotto i piedi della Madonna. Una passeggiata bellissima (e impegnativa) con panorami incantevoli. Lungo il percorso, si incontrano cappelle e punti panoramici. In cima, non solo l’imponente chiesa, ma anche un magnifico panorama vi aspetta. 

Da sapere prima di partire a piedi: per arrivare al Santuario, si parte da Piazza Maggiore,  bisogna salire 489 scalini con il tragitto che tocca una pendenza anche del 18% (curva delle orfanelle, che gli appassionati di ciclismo conosceranno sicuramente). Insomma è una prova fisica molto impegnativa, non a caso una delle affermazioni tipiche dei bolognesi è “Se mi va bene questa volta, vado a San Luca a piedi!“. 

mappa santuario di san luca - piazza maggiore bologna

Troppo caldo o freddo per camminare? Allora puoi prendere il treno San Luca Express dal centro città. Tieni presente che è molto turistico (e può essere affollato). Per quanto ci riguarda se la forma fisica lo consente, la passeggiata è una parte importante dell’esperienza.

Arrivati in cima ci si ritrova di fronte ad un solenne edificio in stile barocco. Entrati nel Santuario l’attenzione è catturata dall’Altare Maggiore dove è custodita in una teca di rame argentato la Madonna con il bambino, il dipinto che secondo la leggenda fu portato da un eremita greco da Costantinopoli poiché sull’asse era presente la scritta “Questa è opera di San Luca, e dev’essere portata nella Chiesa a lui dedicata sita sopra il Monte della Guardia e lì collocata sopra l’altare”. 

Alleghiamo anche questa interessante offerta che prevede biglietto di andata e ritorno in trenino da Bologna a San Luca, ingresso alla Chiesa e degustazione di cibo e bevande. 

Cosa vedere a Bologna di speciale e con i bambini

Tra i musei particolari e insoliti da vedere a Bologna, gli appassionati di astronomia non dovrebbero perdersi il Museo della Specola (e la torre della Specola) in via Zamboni, dove si trovano antichi cimeli come mappe, astrolabi, telescopi e tanto altro, purtroppo dal 2024 è chiuso per lavori, dovrebbe riaprire nel 2025, quindi l’unico consiglio che possiamo darvi è stay tuned.

Per gli appassionati di motori, del resto l’Emilia Romagna è terra di Motori (si concentrano in questa regione la Ferrari, la Lamborghini, la Maserati, la Ducati, la Pagani) un must see è una visita al Museo Lamborghini, visitabile in circa un’ora, in alternativa un tour bellissimo, ma che porta via un intero giorno, per visitare il museo Ferrari, Lambo e Pagani.

Bologna – Museo Ferrari – Lamborghini – Pagani

Tour di un giorno al museo e alla fabbrica Ferrari,   Lamborghini e Pagani con partenza da Bologna

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Per gli appassionati di musica, Bologna è casa di numerosi cantanti (Dalla, Guccini, Morandi, Raffaella Carrà, Cesare Cremonini, i Pooh, gli Stadio), in un palazzo nel centro storico, nei pressi di Piazza Maggiore, in via D’Azeglio, è possibile visitare su prenotazione la Casa di Lucio Dalla, ecco il lsink per info e prenotazioni. Bologna ha anche una Strada del jazz in via Caprarie in cui ci sono delle stelle dedicate ai vari artisti che hanno suonato in questo festival, incluso Dalla.

Per i bambini segnaliamo due bei parchi in cui si possono “sfogare”, i giardini Margherita, non lontani dal centro storico, i più grandi della città con area picnic e area cani, e i giardini della Montagnola, i più antichi di Bologna, non distanti dalla stazione centrale con area giochi attrezzata per bambini.

Altra opzione interessante, da fare con i bambini, è il Grand Tour d’Italia in cui parliamo più ampiamente sotto.

Grand Tour Italia

Grand Tour Italia (ex FICO World) è un’esperienza unica che in 50.000 metri quadrati celebra la biodiversità culturale e gastronomica delle venti regioni italiane. Si trova fuori dal centro città ma è ben collegato con i mezzi di trasporto urbano, c’è una navetta nei giorni festivi e nei weekend, e per chi ama pedalare è facilmente raggiungibile grazie a una pista ciclopedonale. È il posto ideale per trascorrere una giornata all’insegna del divertimento con i propri bambini. All’interno del parco ci sono:

  • 30 attrazioni (giostre, padiglioni multimediali, minigolf e spiaggia)
  • 13 fabbriche (piccoli laboratori in cui è possibile fare visite guidate o corsi)
  • 13 ristoranti
  • 13 bar 
  • 1 mercato
  • 1 fattoria

Il Parco è aperto da giovedì a domenica, con orario d’ingresso sempre dalle 11:00 e chiusura alle 22:00 giovedì e venerdì, 23:00 sabato e 18:00 la domenica. Di seguito eccovi i link per prenotare il biglietto d’entrata al parco: 

Grand Tour Italia di Bologna (ex FICO): tutte le attività
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Il parco Grand Tour Italia è il posto ideale se uno trascorre più giorni nel capoluogo felsineo. Proprio per aiutarvi a chiarire ulteriormente le idee nel prossimo paragrafo vi abbiamo preparato degli itinerari su cosa vedere a Bologna in un giorno, in due giorni, ed in 3 giorni in un weekend lungo.

Cosa vedere a Bologna in 1 giorno

Cosa vedere a Bologna in un solo giorno, magari in poche ore? Per fortuna i principali luoghi di interesse si trovano tutti nel cuore della città felsinea. Se ad esempio arrivate in treno, vi consigliamo di raggiungere a piedi Piazza Maggiore e poi da lì dar vita al tour per visitare la città. Noi qui vi abbiamo messo 6 luoghi d’interesse, abbiamo preferito non allungare la lista perché la Basilica di San Petronio, le due Torri e l’Archiginnasio richiedono un paio di ore per godersele a pieno. 

  • Piazza Maggiore
  • La Fontana di Nettuno
  • Visita alla Basilica di San Petronio
  • Le due Torri 
  • Archiginnasio
  • Giro nel quartiere il Quadrilatero

Questo itinerario di un giorno su Bologna si può tranquillamente fare a piedi poiché tutti i punti indicati si trovano nel cuore del centro storico. Il centro storico di Bologna, restaurato negli anni ’60, si salvò dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale cosicché tutta la città è un’imponente opera d’arte.

Cosa vedere a Bologna in due giorni: itinerario

Se il vostro soggiorno nella città felsinea è di soli due giorni, allora questo itinerario che abbiamo fatto ad hoc su cosa vedere a Bologna in 2 giorni fa al caso vostro. Con 24 ore in più è possibile visitare senza troppi patemi il Santuario di San Luca raggiungendolo anche a piedi seguendo l’omonimo portico.

  • Piazza Maggiore (giorno 1)
  • La Fontana di Nettuno (giorno 1)
  • Visita alla Basilica di San Petronio (giorno 1)
  • Le due Torri (giorno 1)
  • Archiginnasio (giorno 1)
  • Giro nel quartiere il Quadrilatero (giorno 1)
  • La piccola Venezia (giorno 2)
  • Santuario di Santo Stefano (giorno 2)
  • Santuario di San Luca (giorno 2)

Bologna cosa vedere in 3 giorni

Chiudiamo con l’itinerario su Bologna in 3 giorni. Qui noi abbiamo una scelta ben precisa, fare una sorta di tour de force nei primi due giorni in modo da poter avere il terzo giorno libero per una escursione fuori dalla città. Ecco allora cosa vedere a Bologna in 3 giorni secondo la nostra redazione:

  • Piazza Maggiore (giorno 1)
  • La Fontana di Nettuno (giorno 1)
  • Visita alla Basilica di San Petronio (giorno 1)
  • Le due Torri con salita sulla Torre degli Asinelli (giorno 1)
  • Archiginnasio (giorno 1)
  • La piccola Venezia (giorno 1)
  • Santuario di San Luca (giorno 2)
  • Giro nel quartiere il Quadrilatero (giorno 2)
  • Santuario di Santo Stefano (giorno 2)
  • Grand tour d’Italia (giorno 2 sera)
  • Rocchetta Mattei (giorno 3)
  • Scola (giorno 3)
  • Monteveglio (giorno 3, di ritorno da Scola)

Importante, nel day3 noi abbiamo consigliato Rocchetta Mattei (che secondo noi merita assolutamente di essere vista), Scola e Monteveglio perché sono i più vicini e quindi si possono visitare nello stesso giorno. Un’alternativa di itinerario a Bologna per il day 3 è vedere Brisighella, il borgo più lontano a sud, e poi nella strada del ritorno vedere anche Dozza e San Pietro

Cosa vedere nei dintorni di Bologna?

Ma come è bello andare in giro per i colli bolognesi

…anche se non hai la vespa special come il maestro Cesare, un giro fuori porta da Bologna bisogna assolutamente farlo. Soprattutto se il soggiorno nella città felsinea è di almeno tre giorni. Non sai dove andare? Dai una occhiata anche a questa lista su cosa vedere nei dintorni di Bologna. Il capoluogo emiliano è circondato da posti che sembrano usciti da una fiaba: castelli, borghi e luoghi dall’atmosfera magica e misteriosa.

Vi abbiamo raccolto di seguito tutte le informazioni su cosa vedere nei dintorni di Bologna

Alert: vederli tutti in pochi giorni è praticamente impossibile perché si trovano sparsi nel territorio emiliano. Dal più vicino Monteveglio, però l’unico che si trova ad Ovest, al Lago di Suviana che si trova a 70 chilometri di distanza e dunque ci vuole un solo giorno per goderselo a pieno.   

Dozza

La nostra lista di cosa vedere a Bologna e dintorni parte da Dozza, un piccolo gioiellino che si trova a sud del capoluogo emiliano (precisamente ad una quarantina di chilometri). È una galleria d’arte a cielo aperto, dove passeggiare tra case dipinte e vicoli medievali, all’ombra della Rocca Sforzesca. In questo borgo si svolge, negli anni dispari nei primi di settembre, la Biennale del Muro Dipinto. La già citata Rocca, costruita nel 1250, è oggi una casa-museo che merita di essere visitata anche perché sede dell’Enoteca Regionale dove è possibile assaggiare qualche calice di vino locale. 

Brisighella

Sempre a sud del capoluogo emiliano ma già nella provincia di Ravenna, praticamente ad una ora di macchina da Bologna, c’è il borgo medievale di Brisighella. Il borgo è caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi (i “Tre Colli”), su cui poggiano la rocca manfrediana (XIV secolo), il santuario del Monticino (XVIII secolo) e la torre dell’Orologio.

Scola

Sempre ad una di macchina da Bologna, immerso nel verde delle colline, c’è l’incantevole borgo medievale di Scola. Questo paesino fiabesco ha come ingresso una porta a forma di arco che conduce all’oratorio di San Pietro. Il più importante degli edifici è la Casa Parisi. Infine, come non rimanere affascinati dal cipresso di 700 anni alto 25 metri.

Rocchetta Mattei

A nemmeno 10 minuti di macchina dal borgo Scola, in località Savignano, nel comune di Grizzana Morandi, c’è Rocchetta Mattei, una castello costruito nella seconda metà del XIX secolo dall’esoterico conte Cesare Mattei. La struttura è un mix di stili anche se emergono con forza quelli moresco e liberty. Due curiosità su questo luogo magico: il cortile dei Leoni è ispirato nei colori e nelle costruzioni a quello dell’Alhambra di Granada e al centro sorge una fontana sorretta da quattro leoni. Nella sala dei Novanta è conservato un enorme ritratto di Cesare Mattei con la sua data di nascita, egli scelse questa denominazione per questo ambiente perché avrebbe voluto festeggiare in quelle stanze i suoi 90 anni, circondato da altri ottantanove novantenni.

Informazione importante: Il castello si può visitare solo sabato e domenica. Non si può visitare in autonomia ma bisogna fare una visita guidata che va prenotata nel sito ufficiale. Il costo della visita à di 10 euro e dura all’incirca un’ora. Merita? Si, assolutamente. È un luogo affascinante e misterioso al tempo stesso. 

Borgo di San Pietro

Uno dei posti appena fuori Bologna da vedere è San Pietro di Ozzano, un borgo piccolissimo che oggi conta poco meno di 50 abitanti. Qui in epoca medievale era stato eretto il Castello di Uggiano ma dell’edificio oggi rimane solo la Torre. Ulteriori cose da vedere in questo posto sono la chiesa, con la facciata rifatta nel 1926, e le fontane che sorgono poco distanti chiamate Fontane Delle Armi. Noi di ViaggioIn vi consigliamo, infine, di fermarvi per pranzare nell’Antica Osteria San Pietro dove è possibile mangiare la tradizionale cucina bolognese.

Monteveglio Antica

Ad ovest del capoluogo felsineo, per la precisione a meno di 30 chilometri, sulle pendici dei colli bolognesi sorge il borgo di Monteveglio, considerato in passato una delle più importanti roccaforti della zona. Le principali cose da vedere sono:

  • L’Abbazia di Monteveglio
  • La Porta ad Arco
  • Le torri storiche
  • La Casa di San Benedetto

Al borgo si può accedere solo attraverso la Porta ad Arco, la principale attrazione è senza dubbio l’Abbazia voluta da Matilde di Canossa nel XI secolo.

Lago di Suviana

Chiudiamo la rassegna di cosa vedere nei dintorni di Bologna con il posto più lontano dal capoluogo felsineo: il lago di Suviana, un bacino artificiale formatosi a seguito della costruzione di una diga agli inizi del 1900. Il Lago di Suviana è la meta ideale per le famiglie con bambini: intorno infatti ci sono numerose spiagge e parchi. 

Pronto per scoprire i portici, i sapori e la storia di Bologna? Siamo sotto al Voltone del Palazzo del Podestà , prova ad immaginare cosa ti stiamo sussurrando!

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