I più bei borghi italiani nascosti da esplorare nel 2026: veri gioielli da non perdere

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I più bei borghi italiani nascosti da esplorare nel 2026: veri gioielli da non perdere

Visitare la nostra Penisola, uno dei Paesi più ambiti al mondo dai turisti, è sempre un’incantevole esperienza ma, a parte i luoghi imprescindibili come Napoli e la Costiera amalfitana, Venezia o Firenze, dove andare per trovare località meno battute dai viaggiatori? Spesso vorremmo soltanto esplorare località più autentiche e meno affollate: per farlo abbiamo scelto i borghi italiani più belli dove recarsi per le prossime vacanze nel 2026.

Alla ricerca di un ritmo più lento noi di ViaggioIn siamo approdati nell’entroterra della Sicilia e della Sardegna, alla scoperta di borghi tranquilli, lontani dalle coste e dagli autobus turistici. Posti splendidi, ricchi di storia e di tradizione, nonché luoghi dove si mangia bene, grazie ai piatti tipici della tradizione culinaria locale. Luoghi in cui la vita si muove in modo più lento e dove consumare cibo locale è un rito da onorare.

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Photo by ViaggioIn – Agrigento Valle dei Templi

Scoprendo l’entroterra siciliano

1.1  Sambuca di Sicilia (Provincia di Agrigento)

Eletto Borgo dei borghi nel 2016 Sambuca di Sicilia, dal 2019 al 2023 è stato al centro di vari bandi di vendita di case prima a 1, poi a 2 fino a 3 euro, un prezzo simbolico per ripopolare il piccolo paese dell’entroterra siciliano. È situato nella valle del Belice, a 90 km di distanza dalla provincia d’Agrigento e a 78 km da Palermo. È a 350 metri d’altezza e dista 18 km dal mare. Il luogo risente di varie dominazioni come si può notare, ad esempio, dagli archi arabi, dai dettagli normanni e dai vicoli che si snodano come un labirinto. Dalla cima del borgo possiamo godere di una vista mozzafiato che si estende su colline e vigneti.

Durante il percorso ci si può fermare per assaporare prodotti tipici locali. Sicuramente da provare è la Vastedda del Belìce, un formaggio soffice e piccante, perfetto se degustato con pane caldo e un bicchiere di vino rosso.

Scegliere di soggiornare in un agriturismo in zona immerso in un uliveto è un’ottima idea: su cozycozy.com è stato facile confrontare le varie opzioni senza alcuna difficoltà.

Photo by Edoardo Colombo: https://www.pexels.com/photo/town-at-the-foot-of-the-snowcapped-mountain-15859903/

1.2 Petralia Soprana (Monti delle Madonie)

Petralia Soprana si trova a circa un’ora di auto da Palermo, nel cuore del Parco delle Madonie nella Sicilia settentrionale.

Il borgo, molto pittoresco, “siede” sui Monti delle Madonie a circa 1.150 metri sul livello del mare. Qui possiamo ammirare case in pietra, strade e scalinate strette e bellezze architettoniche come il Palazzo del Municipio del 1300 in stile neogotico o la Chiesa di Santa Maria di Loreto, uno splendido edificio barocco. Nel retro di questa chiesa si rimane estasiati grazie alla vista regalata dall’incantevole Belvedere Loreto, un’incantevole terrazza panoramica sul Parco Naturale delle Madonie.

Infatti Petralia Soprana è un’ottima base per esplorare questo parco, dotato di sentieri su vari livelli con la vista che cambia costantemente: da fitti boschi ad ampie colline. Il nostro consiglio, oltre che dotarsi di buone scarpe da trekking, è di non avere fretta, immergersi nella natura e godersi il paesaggio e il “viaggio”. Dopodiché l’appetito busserà alla porta e per assecondarlo non ci sarà niente di meglio che assaggiare lo sfoglio, un dolce tipico simile alla cassata, e i tradizionali biscotti alla cannella prodotti in questo borgo.

1.2  Aidone e Morgantina

Morgantina è un’antica città sicula e greca, sito archeologico nel territorio di Aidone. Qui anche le pietre sono capaci di raccontare la sua storia. L’abbiamo visitata in un periodo in cui ha avuto luogo un festival locale che ha animato le strade con musica, bancarelle di cibo e visitatori provenienti dai paesi circostanti.

Photo by Pasquale Mattu: https://www.pexels.com/photo/lake-near-mountain-13368442/

Il cuore nascosto della Sardegna

2.1 Gavoi (Barbagia – provincia di Nuoro)

Sulle colline della Sardegna centrale, situato nel cuore della Barbagia si trova Gavoi, un luogo autentico dove il dialetto sardo è il protagonista delle chiacchiere locali. In questo borgo c’è un’antica tradizione musicale antichissima e unica, quella del canto a tenore. È una forma di canto polifonico sardo riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco ed eseguita da quattro voci maschili: bassu, contra, boche e mesu boche.

A Gavoi si respira appieno la cultura sarda, oltre all’arte anche la ricchezza culinaria vuole la sua parte. Da provare infatti è il Fiore sardo, un formaggio tipico locale (a Gavoi c’è addirittura un museo dedicato a questo formaggio), stagionato e prodotto con latte di pecora, come si è sempre fatto durante i secoli.

Da visitare in un’altura nei dintorni di Gavoi, il lago di Gusana, splendido bacino artificiale alla cui riva si accede tramite agevoli sentieri con alberi secolari che circondano il lago e riparano dal sole. Un luogo di pace e relax.

Photo by Djamel Ramdani: https://www.pexels.com/photo/illuminated-city-harbor-at-night-12755293/

2.2 Bosa – Sardegna Nord Occidentale

Bosa, è raggiungibile da Alghero, percorrendo la bellissima strada panoramica SP105 che costeggia il mare e che dopo ogni tornante offre un panorama meraviglioso. Bosa si affaccia sul mare con la sua frazione di Bosa Marina, ma quello che vi invitiamo a scoprire è la sua parte più antica e unica. Bosa, di origine medioevale, è l’unico paese della Sardegna attraversato dall’unico fiume navigabile della Sardegna, il Temo. La raccomandazione è di immergersi lentamente in questo borgo, assaporando ogni dettaglio che offre ai visitatori, e di provare anche un bicchiere della sua rinomata Malvasia in uno dei tanti locali. Le sue strade sono strette, fiancheggiate da case colorate (così i pescatori le riconoscevano nelle mattine nebbiose tornati dalla pesca), e salendo si arriva fino al vecchio castello Malaspina, baciato dal sole e dal vento, risalente agli inizi del XII secolo. Dall’alto del castello si gode di una vista che spazia dai tipici tetti rossi, al fiume, e arriva fino alla spiaggia.

Photo by Daniele Donati: https://www.pexels.com/photo/scenic-view-of-traditional-italian-village-31819686/

2.3 Orgosolo – Nuoro

Scoprendo la Barbagia, non si può non menzionare Orgosolo. Tradizionalmente associato al banditismo sardo, oggi è un paese-museo grazie ai suoi muri coperti di murales che raccontano storie di politica, ribellione e vita quotidiana. Possiamo conoscerli grazie all’audioguida disponibile all’info point o rivolgendoci alle guide locali. Passeggiando per le strade di questo borgo antico si percepisce l’orgoglio che gli abitanti hanno per le loro tradizioni locali. È un luogo dove il folklore è ancora forte e visibile ovunque.

Grazie ai suoi murales, Orgosolo si è riscoperta meta turistica e “porta” verso un mondo ancora poco conosciuto che è la Barbagia, la zona più autentica e selvaggia dell’isola.

Da qui infatti si può partire alla scoperta di attrazioni naturalistiche di importanza mondiale. Pensiamo ad esempio al Canyon di Gorroppu, uno dei più profondi d’Europa, con la caratteristica di avere, tra le altre, mete facilmente raggiungibili anche da chi non è un grande camminatore. Pensiamo, ad esempio, a Monte Novo San Giovanni da Montes (1316 metri), maestoso ed iconico monumento naturale

Consigli di viaggio

Molti locali e attrazioni di questi borghi chiudono intorno a mezzogiorno, occorre quindi pianificare le passeggiate, le soste per mangiare e le visite di conseguenza. È consigliabile spostarsi in auto per essere liberi di fermarsi nei vari luoghi nascosti non raggiungibili dai trasporti pubblici.

Viaggiamo in modo consapevole, acquistando da artigiani locali, mangiando in piccole trattorie a conduzione familiare e scegliendo soggiorni che sostengano la comunità del posto. Confrontiamo bene gli agriturismi, le ville e i fienili ristrutturati, così da poter trovare un posto che sia allo stesso tempo confortevole e connesso alla vita del borgo.

Cosa portare durante il viaggio

L’attrezzatura adeguata è importante: scarpe comode e robuste sono imprescindibili perché si passeggerà su strade acciottolate e sentieri irregolari.

Portiamo sempre una borraccia, un cappello per il sole e, se vogliamo, un piccolo diario per annotare i nostri pensieri lungo il percorso. Avremo così un bellissimo ricordo scritto della nostra vacanza.

La linea del cellulare può essere discontinua nei villaggi remoti, quindi è consigliabile usare mappe offline o una semplice guida stampata.

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